Lutto
«Quel consulente mi ha preso 2 milioni, adesso sono nei guai»
Il racconto di Federica, la donna che ha denunciato la truffa Vive sotto scorta e rischia di dover vendere la casa di Milano
MASSA. Le ha portato via due milioni di euro promettendole di far fruttare i suoi risparmi come non mai. Più che una cliente, Federica per quel dirigente di istituti bancari era un’amica. Tanto che ogni volta che cambiava banca M.L. le chiedeva di seguirlo: «Sai con i tuoi soldi ho un ottimo biglietto da visita e il mio portafoglio clienti fa gola agli istituti e per questo che cambio così spesso datore di lavoro. Lo faccio per guadagnare. Tu non preoccuparti, affidati a me e vedrai che non te ne pentirai».
Invece Federica si è pentita. Ha cominciato a sentire puzza di bruciato quando ha chiesto al consulente - che in quelle banche ricopriva ruoli dirigenziali - quasi la metà dei soldi che gli aveva dato perché voleva acquistare un appartamento a Milano, sua città d’origine. Questo ha cominciato a tergiversare, negandole perfino la documentazione che doveva dare in garanzia a chi vendeva. Scava scava è venuta fuori la truffa. Da allora l’incubo per Federica e la sua famiglia. Lei ha denunciato M.L., dopo che questo con degli sms aveva ammesso di non essersi comportato professionalmente (messaggi in mano agli avvocati). E da allora sono capitati degli episodi strani, come per esempio quegli spari al cancello della sua abitazione. Sei colpi sparati con una pistola. Ma non finisce qui, ci sono pure le minacce al figlio: «Lui non c’entra con questa storia, mi dispiace davvero molto per questo».
Federica e i suoi familiari vivono sotto scorta, anzi sarebbe meglio dire sotto controllo. Gli spostamenti vengono registrati da polizia e carabinieri, così come volanti e pattuglie fanno più giri sotto la sua residenza durante la notte. La donna vuole giustizia: «Mi fidavo di quell’uomo così come mi fidavo delle banche con cui lavorava. Invece lui è sparito e anche gli istituti sono difficili da contattare. Mi fanno rimbalzare da un ufficio all’altro, davvero tutto molto difficile».
Troppo difficile per questa donna che adesso si trova con il conto corrente agli sgoccioli. E una soluzione che non le piace e che vorrebbe evitare: «Per ora mi mantengo con l’affitto di una casa di mia proprietà a Milano. A novembre l’inquilino se ne va, mi mancherà l’unica entrata che ho in questo momento. Mi toccherà vendere l’immobile, anche se rischio di perderci una marea di quattrini. Sono davvero disperata. Spero soltanto che la giustizia mi restituisca quello che mi ha tolto con l’inganno una persona che credevo essere amica mia e che invece si è approfittata della mia buona fede».
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