Sicurezza
Obiettivo sindacale: più soldi agli operai
Fillea, Feneal, Filca hanno presentato ad Assindustria la piattaforma per il nuovo integrativo del marmo: indennità al rialzo
CARRARA. I sindacati del marmo hanno presentato ad Assindustria la piattaforma su cui discutere per il rinnovo dell’integrativo provinciale del settore che riguarda, fra cave e segherie, circa duemila lavoratori. In sostanza vengono chiesti aumenti economici, al di là del salario stabilito dal contratto nazionale. le cifre saranno oggettro di trattativa con l’associazione degli imprenditori
I punti salienti: sono state avanzate richieste relative alla sicurezza, al mercato del lavoro, alla formazione professionale, all’orario lavorativo, alle mansioni e poi c’è la parte economica legata a indennità di mensa, lavori disagiati, anzianità di settore, premio di risultato e indennità di presenza.
Su tutti i punti relativi alle indennità i sindacati Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, chiedono rialzi economici, ritenendo che, anche alla luce dei bilanci di importanti aziende, che dimostrano buoni utili, ci siano i margini per una contrattazione che, al di là della crisi generale, garantisca miglioramenti contrattuali ai lavoratori del monte e del piano.
Mensa: oggi le aziende pagano 5,21 euro giornaliere dove questa non viene offerta al lavoratore. Si tratta di una indennità sostitutiva. Richiesta di aumento, da quantificare.
Lavori disagiati: la tariffa a seconda dei tipi di lavorazione varia da 90 centesimi fino a 2 euro al giorno.
Anzianità di settore: è stata istituita con l’integrativo ora scaduto: è una soma che dopo 15 anni di lavoro viene erogata una volta l’anno con la tredicesima. Oggi sono 100 euro dai 15 anni di attività in su, e 150 euro dai 20 anni. Verrà chiesto un aumento.
Premio di risultato: oggi sono 1.600 euro suddivisi: due premi mensili e un saldo a luglio. Finora i parametri concordati sono stati raggiunti e i lavoratori lo hanno sempre avuto. I sindacati puntano ad alzarlo.
Indennità di presenza: non era nell’integrativo scaduto, e i sindacati propongono di inserirla in quello nuovo, visto che in molte cave già viene erogata. E’ un incentivo ad andare a lavorare. E, dicono i sindacati, un buon 50% di cavatori ce l’ha già, arriva anche a 5 euro al giorno.
La trattativa fra le parti comincerà a settembre. I sindacati vorrebbero siglare l’integrativo 2012-2014 entro dicembre per evitare che resti in vigore quello “vecchio” per un altro anno: infatti nel 2013 scade anche il contratto nazionale e due rinnovi assieme non sono possibili.
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