Sicurezza
Esplosione al Mulino: il Pdl ora punta il dito
TRESANA. Il gruppo consiliare del Pdl punta il dito sul Metanodotto del Mulino. «Dal quel 18 gennaio 2012 poco sembra essere cambiato- scrivono i consiglieri Matteo Mastrini, FrancoBernardi e...
TRESANA. Il gruppo consiliare del Pdl punta il dito sul Metanodotto del Mulino. «Dal quel 18 gennaio 2012 poco sembra essere cambiato- scrivono i consiglieri Matteo Mastrini, FrancoBernardi e Gianpiero Battaglia - Il verde del Mulino, arso dalla scoppio, non è tornato tale, le famiglie colpite dall’evento esplosivo, danneggiate e ferite, continuano a lottare ogni giorno con i problemi burocratici. La capacità dei legali, che ogni famiglia ha incaricato per essere difesa, è l’unico appiglio cui aggrapparsi. A mancare in tutto o in parte, almeno per ora, sono state le Istituzioni. Storicamente Tresana non riesce a raccogliere risposte dall’esterno: cosa si siano dette, da gennaio ad oggi, l’amministrazione comunale e l’amministrazione regionale non è dato sapere. Le promesse di allora, in cui chi ha la responsabilità del governo del territorio si impegnava nell’anticipo dei risarcimenti ai danneggiati, sono rimaste parole al vento. L’unico atto concreto (a parte la dichiarazione dello stato d’emergenza ormai risalente a marzo) è stata la mozione presentata dai Consiglieri Regionali Ferri, Mugnai ed Ammirati, che impegna la Giunta ad anticipare i risarcimenti alle le vittime e l’Asl a fornire l’assistenza sanitaria dovuta. A loro e solo a loro va il nostro grazie. I silenzi che provengono da Comunale sono invece assordanti». «Intanto - si chiude la nota del gruppo consiliare del pdl - nella campagna del Mulino, trascorrono i giorni, aumentano le spese sostenute dalle famiglie, restano le ferite morali e fisiche di una popolazione chiusa in un dignitoso silenzio che oggi abbiamo scelto di rompere per dire a chi ci amministra che è il momento di aiutare concretamente chi soffre».
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