Sicurezza
Quando la verdura è last minute Idea anticrisi e contro gli sprechi
Il progetto si chiama Consumatori invisibili e coinvolge 28 soggetti tra pubblico, privato e terzo settore Un magazzino con la merce in scadenza dei supermercati per i centri Caritas, parrocchie e famiglie
MASSA. Si ispira a Last minute market ("il mercato dell'ultimo minuto"), un'iniziativa sociale simile a Food not Bomb, nata da uno studio condotto nel 1998 dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. E ha come obiettivo la quantificazione degli sprechi commestibili legati alla grande distribuzione del settore alimentare per promuoverne un "riutilizzo" all'interno dei circuiti della solidarietà. Si chiama Consumatori invisibili e fa collaborare 28 soggetti tra pubblico, privato e terzo settore. Tutto sotto l’occhio vigilie della Provincia, l’ente che ieri ha sancito il via ufficiale.
Il progetto, presentato dalla Caritas di Marina di Carrara, dal centro sociale Caritas Madonna Pellegrina di Massa e dall'Arci è stato finanziato dal Cesvot con 50 mila euro. Ma come funzionerà "Consumatori invisibili"? In pratica sarà realizzato, in un'area messa a disposizione dal Comune di Massa presso il mercato ortofrutticolo, un magazzino di stoccaggio delle merci scartate dai supermercati o dai piccoli commercianti, ma non ancora consumabili. Il magazzino sarà gestito da volontari e da detenuti in semilibertà e in affidamento, appositamente formate in collaborazione con l'Asl. La merce stoccata sarà poi distribuita alla mensa dei poveri, alla casa di accoglienza, al carcere, ai centri Caritas e alle parrocchie per la distribuzione di pacchi viveri alle famiglie in difficoltà.
Ma vediamo la fase strettamente operativa di consumatori invisibili, una volta che sarà tagliato il nastro ed il magazzino sarà operativo (le fasi prevedono l'avvio per dicembre 2012). I supermercati aderenti (UniCoop Torreno, Conad Carrara e Copac) e gli altri privati legati alla commercializzazione saranno coinvolti per la raccolta: selezioneranno gli alimenti e li disporranno in appositi contenitori che saranno ritirati da Asmiu, Amia e Cermec e consegnati allo stoccaggio. I volontari, formati dall'Asl, come detto, selezioneranno la merce garantendo una corretta sicurezza igienico sanitaria e la stoccheranno all'interno del magazzino con l'ausilio di un software gestionale e poi ne curerà la distribuzione.
Tra proponenti e partner sono 28 in tutto i soggetti coinvolti: entro sociale Caritas di Marina di Carrara, Centro sociale Caritas Cervara, Arci Provinciale, Provincia di Massa-Carrara, Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e Fosdinovo, Asl di Massa-Carrara, Casa di reclusione di Massa e Ufficio esecuzione penale esterna, Amia, Asmiu e Cermec, Glicine SRL Conad, Copac, Unicoop Tirreno, Fratelli Bongiorni, Orto verde srl, Croce Bianca, Parrocchia SS. Annunziata Pontremoli, Parrocchia Madonna Pellegrina Massa, AGesci, Agea, Associazione In/Dipendenza, San Vincenzo Massa Carrara, Centro nazionale volontariato, Gruppo volontariato carcere.
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