La manifestazione
Peep, in vendita i diritti di superficie
La giunta ha fissato prezzi e criteri: forti agevolazioni e sconti per chi chiude il contratto entro la fine dell’anno
MASSA. Via libera alla vendita dei diritti di superficie per le case costruite su terreni di edilizia popolare convenzionata. Con cifre variabili da 7 a 20 mila euro (salve le solite eccezioni) circa 800 proprietari potranno acquistare dal comune la piena proprietà. La giunta ha approvato il provvedimento che comprende agevolazioni, sconti ma anche disincentivi. In generale si tratta di un piccolo affare, non certo una speculazione, per tutti o tanti. Finora se un proprietario voleva vendere la casa doveva chiedere al Comune di stabilire il prezzo dell’immobile su basi che sono ovviamente molto al disotto dei valori di mercato.
Ora c’è il via della giunta e presto ci sarà quello del consiglio comunale dopodichè entreranno in scena geometri e notai.
Della vendita dei diritti si parla dal 1996, la caparbietà del vicesindaco Martina Nardi ha avuto la meglio. E per le casse del comune sarà un toccasana importante in tempi duri, specie il prossimo anno . Quest’anno l’amministrazione Pucci ha messo in bilancio, prudentemente, sono 500mila euro da questo provvedimento. Che ne vale, da stime, almeno 8 milioni.
I prezzi. Circa 8oo i proprietari di case con terreno convenzionato (durata 99 anni).
«La determinazione del prezzo deriva da criteri tecnici oggettivi. Noi abbiamo aggiunto agevolazioni o anche penalizzazioni. In ogni caso abbiamo lavorato per favorire i cittadini», spiega Nardi.
I prezzi non sono altissimi e rientrano nella fascia tra i settemila e i 15 mila euro di media. Non molto tenuto conto che in caso di vendita l’immobile si valorizza enormemente con la scomparsa dei vincoli comunali.
Sconti. Le case costruite prima del 1982 hanno diritto ad uno sconto del 25% . «Il criterio è quello costruttivo guardando alle norme sismiche e termiche: allora erano molto blande e quindi la costruzione vale meno».
Nella fascia 1982 -1994 lo sconto è del 15%. Nella fascia fino ai giorni nostri il prezzo è pieno perché ovviamente le normative di costruzione sono recenti.
Agevolazioni. Il Comune ha bisogno di incassare. Subito o prima possibile. Per questo ha messo sul piatto altre agevolazioni. A determinare il prezzo finale oltre al diritto di superficie c’è una percentuale che si paga per lo sblocco del prezzo sul mercato e che è pari al 40%. Per intenderci se il prezzo del diritto di superficie è 10mila euro se ne dovranno sommare altre 4000: costo finale 14mila. Ed ecco le agevolazioni. Per chì farà il contratto entro il 31 dicembre prossimo la percentuale si abbassa al 15% (nell’esempio precedente 1500 euro invece di 4000). Per chi andrà in porto entro il 31 marzo 2013 la percentuale salirà al 20% e dopo tale data sarà ovvieamente piena ovvero il 40%.
Penalità. La legge consente al proprietario anche di sbloccore il solo vincolo sul prezzo di mercato senza acquisire il diritto di superficie. Al Comune questa strada piace poco e perciò ha posto come aliquota il 75% del prezzo. Nell’esempio fin qui usato per questo tipo di svincolo si andrebbe a pagare 7500 euro quando con 10mila si sarebbe acquisito il diritto di superficie. Operazione poco conveniente insomma.
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