Il Tirreno

«No alle elementari nella zona a rischio»

di Gianluca Uberti
«No alle elementari nella zona a rischio»

I genitori: aule sicure o i container. Rossi: tornerò ad Aulla a settembre con il progetto del nuovo polo didattico

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AULLA. Il futuro polo scolastico aullese nascerà, come noto, nelle aree ferroviarie dismesse della “Pontremolese”, a nord della vecchia stazione ferroviaria di piazza Roma. Ma se questa è una certezza, c’è invece un punto interrogativo sull’ubicazione per l’anno scolastico 2012/2013 delle elementari.

Pareva che si andasse verso il ritorno dei bambini nella “Roberto Micheloni”, la sede storica di piazza Garibaldi, dove i lavori per terminare l’adeguamento sismico del tetto sono iniziati. Ma durante l’incontro pubblico di giovedì pomeriggio con il presidente della Regione, Enrico Rossi, in una sala consiliare affollata soprattutto da genitori, è emerso chiaramente che questi non solo osteggiano apertamente gli spazi angusti di Palazzo Centurione, ma vedono come il fumo negli occhi anche il ritorno in piazza Garibaldi.

Le istantanee della terribile alluvione del 25 ottobre 2011, quando il piano terra della “Roberto Micheloni” venne invaso dall’acqua e dal fango, sono ancora vive nella memoria di tutti, a maggior ragione dei genitori. La prospettiva di installare nuovi container da collocare vicino a quelli che già ospitano le scuole medie nelle aree ferroviarie dismesse è venuta nuovamente a galla, trovando un’inattesa apertura di credito da parte di Rossi. Rivolgendosi al sindaco Roberto Simoncini Rossi ha detto che «se c’è una richiesta di container, noi siamo disponibili».

A questo punto sono iniziati gli interventi dei genitori, che hanno cercato di avere subito una risposta dal sindaco di Aulla sulla provvisoria sistemazione dei figli ma invano. Nonostante il pressing e qualche decibel di troppo, Simoncini ha rinviato la decisione a un incontro con i rappresentanti dei genitori in programma i primi di agosto.

Rimane il messaggio chiaro dai genitori: i nostri figli non devono andare a scuola nella “zona rossa” (quella invasa dall’acqua e dal fango) e potremmo mandarli da qualche altra parte se le soluzioni adottate fossero Palazzo Centurione o la “Roberto Micheloni”. Tra l’altro, nella sala consiliare è circolata una raccolta di firme, già arrivata a quota 160, con cui i genitori chiederanno a Rossi che i bambini delle elementari vengano ospitati in scuole sicure o nei container.

Rossi, infine, ha sottolineato che per costruire il futuro polo scolastico serviranno 37 milioni di euro e in autunno sarà indetta la gara d’appalto. I lavori dovrebbero essere terminati in tempo per l’apertura dell’anno scolastico 2013/2014. «Torneremo con la progettazione del nuovo polo scolastico a fine settembre», ha concluso Rossi garantendo di reperire altri 5 milioni di euro per il nuovo liceo classico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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