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Lisbeth danza A Torrano c’è “I funerali di Togliatti”

MASSA CARRARA. Altri due appuntamenti interessanti stasera con il Festival Lunatica. A Fosdinovo, al Castello Malaspina, va in scena «It's going to get worse and worse and worse, my friend» di...

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MASSA CARRARA. Altri due appuntamenti interessanti stasera con il Festival Lunatica.

A Fosdinovo, al Castello Malaspina, va in scena «It's going to get worse and worse and worse, my friend» di Lisbeth Gruwez, alle 21.30, e a Torrano di Pontremoli, in contemporanea, andrà in scena «I funerali di Togliatti».

Al Castello (ingresso gratuito) ecco un lavoro dalla grande forza espressiva in cui Lisbeth, sola in scena, danza accompagnata dalla musica del compositore Marteen Van Cauweberghe e dal suono delle parole pronunciate da Jimmy Swaggart, uno dei più celebri tele-predicatori americani, un cattolico evangelista ultraconservatore, capace con i suoi discorsi di infiammare le platee, parole tanto forti da assumere la potenziale offensività di un'arma.

Lisbeth Gruwez è una ballerina/ performer coofondatrice assieme al compositore / musicista Maarten Van Cauwenberghe del gruppo di danza di ricerca Voetvolk. Fin dalla sua fondazione nel 2007, il gruppo ha portato avanti lo studio sulla danza contemporanea e la performance. Lisbeth Gruwez e Maarten Van Cauwenberghe sono 'Artists-in-Residence' nel Troubleyn / Laboratorium di Jan Fabre. Fra gli altri ha lavorato con Juliette Lewis (Cape Fear, Strange Days) alla realizzazione di un video per il progetto musicale della nota attrice, Juliette and the licks.

Spostiamoci a Torrano, dove la compagnia Semicattivi mette in scena «I funerali di Togliatti», che ha ottenuto una menzione speciale per la sezione monologhi premio sipario autori italiani 2012. Drammaturgia e regia di Franco Rossi con Massimo Verdastro voce recitante (ingresso gratuito).

In equilibrio tra il monologo e la lettura teatrale “I funerali di Togliatti” è un racconto che parla anche di cani, di gatti, parla dell'erba e dei pollai, di intere radure dove i palazzi Ina-casa, del piano Fanfani, precipitarono tra la fine degli anni ’50 e gli inizi degli anni ’60, un Italia che sembra non esistere più, con le sue aspirazioni, le sue lotte per l'emancipazione ma anche con le sue credenze e la sua morale bigotta.

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