Il Tirreno

“L’Italia raminga” di Battiston e Testa

“L’Italia raminga” di Battiston e Testa

Il poema di Pascoli rivive domani nel cortile di Palazzo Ducale a Massa

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MASSA. Un'Italia lontana, ma che può dare lezioni per il presente. E' "l'Italia Raminga" del Pascoli portata in scena domenica 29 luglio, alle ore 21.30, nel cortile di Palazzo Ducale da Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, nello spettacolo "Italy" inserito nel cartellone del festival Lunatica.

Dopo il successo di "18 mila giorni - Il Pitone" i due artisti sono ancora assieme per un tributo a Giovanni Pascoli nel centesimo anniversario della morte del poeta. Un omaggio che, traendo spunto dalla sua opera, parla dei sentimenti, dei desideri, dei sogni e delle delusioni dei migranti di una volta.

Attraverso la musica e le canzoni di Testa e le parole di Battiston, prende forma davanti al pubblico l'affresco dell'Italia dei primi del Novecento. Un'Italia lontana nella storia e nella memoria che sotto la morsa della povertà lascia andare i suoi figli per il mondo in cerca di fortuna; che si lascia abbandonare perché incapace di accudirli; che li manda lontano a edificare un nuovo mondo a confrontarsi con una società che non li vuole e che li vede stranieri in ogni luogo. "Italy" è un poema scritto da Pascoli nel 1904 ispirato ad una vicenda realmente accaduta ad un amico del poeta, ha come sottotitolo "Sacro all'Italia raminga", e narra le vicende di una famiglia di emigranti. Protagonista della vicenda è una bimba nata oltreoceano portata in Italia dagli zii. Presto Molly, questo il nome della piccola, conoscerà quella sensazione di estraneità tanto familiare a chi oggi vive la condizione di migrante. «Nella ricerca del materiale Pascoliano - dice Giuseppe Battiston - mi sono imbattuto in una serie di fotografie e di queste una mi ha colpito in modo particolare: la foto di un barcone carico all'inverosimile. Di italiani. L'analogia con i tempi che viviamo, con la nostra Storia contemporanea, che sarà "futura Storia e Memoria" è il motivo per cui ho scelto di proporre questo poema. Vorrei che l'Italia, gli italiani avessero rispetto per la propria Memoria e ne facessero un patrimonio». Costo biglietto 10 € + prevendita; info: 0585 811014

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