Il Tirreno

«A mare i liquami del depuratore»

«A mare i liquami del depuratore»

I grillini denunciano in procura sversamenti sul Frigido e ritardi nella bonifica

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MASSA. Il Movimento 5 Stelle porta il depuratore in procura. I grillini, con un gruppo di cittadini che abitano sull’argine del Frigido, chiedono il sequestro preventivo delle Querce e che si proceda nei confronti dei responsabili degli sversamenti di acque maleodoranti nel fiume all’inizio di luglio.

Nella denuncia i cittadini raccontano di alcuni sversamenti nel fiume, in ore notturne e in concomitanza di particolari condizioni meteorologiche, che hanno documentato con alcune foto (una delle quali è quella qui a fianco) e di cui hanno informato il Comune.

«Per mesi non hanno ricevuto risposte – spiega il M5s –. Il sindaco ha rimpallato a Gaia, gestore del depuratore; il Noe ha rimpallato ad Arpat, mentre il disagio rimaneva». Il M5s ha effettuato diversi sopralluoghi alla bocca di scolo dell’impianto nel fiume «constatando che, anche in un normale pomeriggio estivo, l’acqua che fuoriusciva aveva un odore e un colore poco rassicuranti. Il 5 luglio – spiega il Movimento 5 Stelle – è stato rilevato un ben più grave sversamento che ha formato una vera e propria vasca di liquami nel Frigido, con tanto di schiuma e feci. Anche stavolta nessuna azione o rilevamenti immediati dalle istituzioni. L’Arpat solo quattro giorni ha provveduto alle analisi e, ammettendo il danno ambientale, ha intimato a Gaia di rimuovere gli sversamenti. Gaia si è ben guardata dal recepire l’ordine, consentendo al materiale di spargersi e giungere in mare». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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