Finanza
La minoranza: troppa pressione tributaria
Locciola: addizionale Irpef non abbassata, aumentata la tassa sul suolo pubblico E dubbi sulle somme previste circa il recupero dell’evasione Ici e Tarsu
VILLAFRANCA. La minoranza suona la carica contro l’amministrazione comunale, accusata di aver redatto un Bilancio preventivo per il 2012 che si fonderebbe su voci di entrata del tutto aleatorie oltre che di natura eccezionale, vale a dire “una tantum”, che non consentirebbero un reiterarsi degli incassi. «Il Bilancio di previsione presentato in consiglio – dice Fabio Locciola, consigliere di minoranza – non ci ha lasciato soddisfatti. Ci riferiamo alle cospicue somme indicate in entrata quali Recupero dell’evasione Ici e Tarsu, rispettivamente per 370.000 e 150.000 euro. Ci chiediamo quanto di queste somme verrà effettivamente incassato, quanto sarà oggetto di onerosi contenziosi a spese del Comune e quindi della collettività e quanto sarà irrecuperabile definitivamente. Sono stati poi messi 855.000 euro, quale voce in entrata, derivanti dalla famigerata scelta di vendere alcuni “gioielli” del patrimonio immobiliare del Comune. Tentativi di vendita che nel recente passato hanno dato esiti pressochè nulli».
Secondo Loccilola l’operazione ad oggi resta «estremamente improbabile, visti i prezzi assolutamente fuori mercato. Per esempio 1.288.000 euro per le piscine comunali coperte, che di fatto non esistono più, si aggiunge inoltre, quale ulteriore voce di entrata, la somma di 600.000 euro derivanti dalle sanzioni della Polizia Municipale quando ad oggi l’Unione Comuni Montani della Lunigiana che gestisce comprensorialmente il servizio di Polizia non ha ancora stabilito quali siano i criteri di ripartizione delle varie somme incassate tra i Comuni aderenti. Tra l’altro oggetto di una mia precisa Interrogazione al Presidente dell’Unione Cesare Leri»
La minoranza incalza: «Ci pare che il bilancio preventivo sia stato redatto con una certa fantasia. Il timore è che abbiano scritto delle cifre ben sapendo che a breve, entro il 30 settembre 2012, verrà portata al limite massimo consentito per legge l’aliquota Imu e prossimamente ci si appresta ad un sostanzioso aumento della tariffa Tarsu, che ad oggi copre all’incirca l’83% del costo globale del servizio». Il pomo della discordia però non è solo il bilancio preventivo, ma anche la pressione tributaria comunale: «L’addizionale Irpef continua ad attenersi sullo 0,8%, ricordiamo che ne avevano fatto una crociata, ma non l’hanno ancora abbassato. Un altro dato indice di questa forte pressione è dato dall’aumento della tassa di occupazione del suolo da 47mila a 82mila euro, e questo – conclude Locciola – potrebbe produrre un effetto negativo che danneggerebbe i cittadini che potrebbero avere meno banchi sia nel mercato settimanale che nella ormai prossima Fiera di San Genesio, sarebbe un brutto ritorno di immagine per la Città di Villafranca».
Borghini Cristiano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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