Sicurezza
Furrer, a bilancio oltre 2 milioni di utili
Grandi manovre nel gruppo del patron Gino Mazzi: e la filiera, con attività di segagione e marketing, diventa una realtà
CARRARA. Ancora un bilancio da record, con utili di esercizio (per l’anno 2011) che superano i 2 milioni di euro. E, ancora una volta, i grandi numeri arrivano da un’azienda leader del settore lapideo, la Furrer del dottor Gino Mazzi, e da una nicchia di mercato che comprende bianchi pregiati e statuario.
Insomma sono le cifre che, meglio di tante analisi, dimostrano quanto la crisi non abbia colpito i marmi “nobili” dove i numeri continuano ad essere a più zero. Anche se, per quel che riguarda la Furrer una piccola contrazione c’è stata: l’utile di esercizio del bilancio chiuso al 31/12/20910 era di 3 milioni 484mila euro. Quello dell’anno scorso di 2 milioni 66 mila. Una flessione, che però avrebbe riguardato i bianchi, non lo statuario, materiale per cui la domanda continua ad essere sempre esponenzialmente più alta dell’offerta.Non solo grandi numeri. Nel bilancio di Furrer si parla anche di grandi manovre: acquisizioni, società controllate. Insomma una vera e propria azienda modello che punta in innovazione e guarda al resto del mondo, non solo per il commercio.
Così Furrer sfida la concorrenza Un’azienda solida che, in nome dei suoi marmi esclusivi, affronta la concorrenza mondiale più agguerrita.
«In un periodo di generale sofferenza della domanda si registra una lieve contrazione del fatturato (-5,77%) rispetto all’esercizio precedente - si legge nella relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2011 - Il fatturato interno è diminuito del 7,71%, mentre quello estero di circa il 3%)».
Una lieve flessione che viene messa in relazione anche con gli andamenti degli altri mercati. E di «una concorrenza nazionale ed estera agguerrita e molto competitiva. Per il momento - si legge nella relazione - riteniamo che la nostra organizzazione possa fronteggiare tale situazione di mercato». Una convinzione che arriva anche dalla costante messa a punto della Furrer di tutti i suoi processi produttivi: affinandone la capacità di resa, rinnovando gli impianti e le strutture societarie.
A lezione di filiera Nel corso dell’esercizio di bilancio 2011 la Furrer ha dato attuazione ad una importante operazione di riorganizzazione societaria attraverso la fusione per incorporazione tra la società di persone Iride di Gino Mazzi & c. e la società di capitali Escavazione Marmi Calocara.Quest’ultima, a seguito della fusione, ha acquisito il 59% dell’intero pacchetto azionario di Furrer.
La Escavazione Marmi Calocara pertanto, oltre a detenere la totalità delle quote della società di escavazione F.B Cave ed il 50% delle quote della Marmi Campanili, ha acquisito anche il controllo della società Furrer. E proprio quest’ultima si occuperà di tutta l’attività di commercializzazione, marketing, orientamento e sviluppo del mercato nonchè di segagione e lavorazione del lapideo proveniente dai bacini marmiferi del gruppo (FB e Calocara).
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