Sicurezza
Fiamme in un capanno con dieci bombole del gas
L’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato uno scoppio devastante Il rogo è stato provocato da un cortocircuito di un macchinario elettrico
MONTIGNOSO. Quando hanno visto quelle dieci bombole del gas in mezzo alle fiamme e il fumo i pompieri hanno avuto un brivido di freddo lungo la schiena. Hanno affrettato i tempi del loro intervento e sono riusciti a evitare il rischio di uno scoppio che in via Giuseppe Artigiano poteva provocare dei danni pesantissimi.
L’incendio ha devastato un capanno dove era posteggiata anche un’auto, andata completamente distrutta. La costruzione si trovava nel giardino di una villetta bifamiliare, ma quando si sono scatenate le fiamme non c’era nessuno in casa. E così a dare l’allarme è stato un ragazzo, Matteo De Biagi, che lavora in un residence poco distante da via Giuseppe artigiano: «Ho sentito uno scoppio - ha detto - e ho chiamato i vigili del fuoco. Ho avuto paura che potesse essersi fatto male qualcuno, invece mi hanno detto che è tutto a posto».
Tanti i curiosi che hanno osservato le operazioni di spegnimento. L’aria, dalla strada della villetta fino all’aeroporto, è stata irrespirabile fino alle 13, anche perché la mancanza di vento ha mantenuto il fumo e l’odore acre della plastica bruciata a lungo. L’incendio con tutta probabilità è stato causato da un corto circuito, anche perché nel capanno oltre alle bombole c’erano degli attrezzi alimentati a energia elettrica. Resta da capire perché quei recipienti carichi di gas fossero stipati in quella maniera. Ma sarà il proprietario a chiarirlo.
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