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Detenuto aggredisce un agente

MASSA. Un detenuto del carcere di Massa ha aggredito un agente di polizia penitenziaria, fratturandogli un dito. Un episodio che testimonia una situazione di alta tensione nella casa circondariale di...

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MASSA. Un detenuto del carcere di Massa ha aggredito un agente di polizia penitenziaria, fratturandogli un dito. Un episodio che testimonia una situazione di alta tensione nella casa circondariale di via Pellegrini. «Quanto avvenuto a Massa è di una gravità assoluta ed inaccettabile - commenta Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) -. Voglio esprimere solidarietà al collega ferito. Questo nuovo grave fatto accaduto a Massa è l'ennesimo segnale , in ordine di tempo, delle criticità del penitenziario toscano. La cosa davvero grave è che il detenuto responsabile dell'aggressione era stato allontanato da Massa per essere stato protagonista di analoghi episodi violenti. Perché allora è stato rimandato a Massa? Lo stesso detenuto, conosciuto per aver più volte aggredito colleghi e per andare in giro con lamette nascoste ovunque, pronto a usarle contro se stesso e chiunque gli sia antipatico, non trovando altro sfogo, ha pensato bene di aggredire un nostro collega, la cui colpa è stata solo quella di chiedere dove andasse, visto che era l'ora della chiusura delle celle e della conta serale. Appena vistosi " limitare" nella sua capacità di movimento, non ci ha pensato due volte ed ha aggredito il collega, procurandogli la frattura di un dito e una prognosi di almeno 20 giorni».

E Capece conclude: «Dove sono le istituzioni? Cosa pensano di fare per tutelare gli agenti di Massa? La drammatica situazione penitenziaria oggi è contenuta principalmente dal senso di responsabilità del corpo di polizia penitenziaria; ma queste sono condizioni di sfiancamento e logoramento che durano ormai da molti mesi».

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