Il Tirreno

«Facciamo di Marina la nuova Rimini»

di Francesca Ferri

Il produttore discografico Grillotti con il suo Moulin Rouge lancia la sfida: rivoluzionare l’accoglienza sulla costa apuana

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Marina di Massa come Rimini. Anzi, di più. Parte da un elegante divano in midollino nero con comodi cuscini bianchi la rivoluzione che Marco Gabriel Grillotti, 52 anni, ha in mente per la costa massese.

Produttore discografico per metà carrarino e per metà montignosino, parigino d’adozione e cittadino del mondo, Grillotti ha da poco aperto il Moulin Rouge, il nuovo locale che ha preso il posto della Perla in un angolo di piazza Betti. Un locale che non è passato inosservato: tra l’inaugurazione il 3 luglio e l’evento del 14 luglio per celebrare la presa della Bastiglia, Grillotti è riuscito a raccogliere 5mila persone a serata, incantando la folla con un concerto di due ore no stop di Irene Fornaciari, presentato da Federica Panicucci e seguito dal tormentone dell’estate, la zumba.

Niente male per chi è, a tutti gli effetti, un outsider del settore. Mai stato dietro al bancone, nessun contatto con gli ambienti amministrativi e le associzioni di categoria di Massa, Grillotti è avvezzo, piuttosto, a scoprire talenti e produrre dischi (nella sua scuderia alla francese Syr Gabryel Planet sono passati, tra gli altri Patty Pravo e Fargetta), videoclip (con la Cinemusicpra con sede a Praga, il cui maggior cliente è la Universal) e a occuparsi dei suoi Gabriel Store, negozi di prodotti tecnologici sparsi tra Massa, Forte dei Marmi e un megastore di 430 metri quadrati in piazza di Spagna a Roma (un quarto angolo vendita è in allestimento al Moulin Rouge).

Il suo ingresso nel mondo dei locali è datato novembre 2011 quando mette piede per la prima volta in quello che diventerà il suo Moulin Rouge. Eppure, c’è già chi lo vorrebbe assessore al turismo, proposta che, udite udite, parte niente meno che da un collega di settore, il noto ristoratore Giuseppe Pieretti. E già questo è un tabù infranto (vedi box).

Di tabù nel mondo dell’accoglienza e dei servizi, però, Grillotti ne vorrebbe abbattere molti di più. E così, seppur novizio del settore, spiega: «Marina di Massa è in punto meraviglioso, con le montagne subito alle spalle e il mare davanti e ha le potenzialità per superare Rimini e la stessa Forte dei Marmi ma bisogna che le teste si aprano, le nuove generazioni si attrezzino. E che la gente abbia più voglia di lavorare».

Detto fatto, dopo che i Gabriel Store in inverno sono aperti sette giorni su sette, il Moulin Rouge, un locale neppure troppo grande (120 metri quadrati più una terrazza di 150) rimane aperto 24 ore su 24 grazie ai ventidue dipendenti assunti. Una piccola impresa che ha scombussolato l’equilibrio del paese. «Qualche vicino si lamenta ma qualcuno, come la pizzeria accanto, ha capito che quando un locale funziona va meglio per tutti. Loro hanno il pienone tutte le sere da quando siamo aperti noi».

È questo il segreto del successo, secondo Grilletti: coalizzarsi e fare squadra. «In Francia hanno 90milioni di turisti l’anno; in Italia 18milioni: un motivo ci sarà». Più servizi, ecco cosa serve, e dati meglio. «Perché non importa il prezzo del prodotto che offri: anche una bottiglia d’acqua da un euro va saputa versare con grazia. Non c’è bisogno di stravolgere l’identità di Marina: basta offrire di più». Negli affari, assicura, non è una questione di soldi ma di idee. E detto in un periodo di crisi come questo, è un buon punto di partenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa