Attenzione
«Basta con le proroghe per l’escavazione nel Parco»
MASSA. »Le cave sopra i 1200 mt non devono essere aperte, non devono essere prorogate, non devono essere ripristinate. Il ripristino infatti spesso è la scusa per continuare a estrarre. No alla cava...
MASSA. »Le cave sopra i 1200 mt non devono essere aperte, non devono essere prorogate, non devono essere ripristinate. Il ripristino infatti spesso è la scusa per continuare a estrarre. No alla cava della Focolaccia, no alla cava del Padulello, ogni attività deve immediatamente cessare». E’ questo il messaggio, chiaro e forte, che i Verdi, per bocca dei portavoce Daniele Terzoni e Giovanna Balloni inviano ai sindaci dei Comuni dell’area del Parco Apuane e al Parco stesso.
«Le leggi nazionali e regionali dichiarano apertamente quale sia, seppur con evidenti lacune, la pratica più idonea per quanto riguarda la gestione, o meglio la coltivazione, delle cave.Ciò nonostante si assiste ancora ad una indulgente accettazione, soprattutto nei Piani Strutturali a perimetrare aree destinate all'escavazione anche in contesti in cui la normativa vieta tale pratica».
I Verdi sollecitano Comuni e Parco «a porre fine a queste anomalie e interrompere con decisione pratiche che stanno alterando in modo pesante il sistema idrogeologico delle nostre montagne.E' ormai divenuto impossibile accettare i pronunciamenti dei Sindaci che si autoproclamano difensori del territorio quando, di fatto, ne distruggono una porzione importante, determinante»
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