Sicurezza
Testa e Battiston raccontano Pascoli Un comitato scientifico a Massa per celebrare il poeta
Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa presentano il loro personale tributo a Giovanni Pascoli, nel centesimo anniversario della sua morte, con lo spettacolo “Italy"
MASSA. Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa presentano il loro personale tributo a Giovanni Pascoli, nel centesimo anniversario della sua morte, con lo spettacolo “Italy". Sacro all’Italia raminga”. Lo spettacolo approda domenica 29 luglio nel cortile del Palazzo Ducale all’interno del Festival Lunatica.
Con “Italy” Battiston e Testa tornano insieme in palcoscenico dopo i successi di “18mila giorni - Il Pitone”, a raccontare di Italia e delle migrazioni del ’900 attraverso la poesia e le parole di Pascoli e la musica e le canzoni di Testa che al tema ha dedicato un intero album, “Da questa parte del mare”.
«Nella ricerca del materiale pascoliano - spiega Battiston - mi sono imbattuto in una serie di fotografie e di queste una mi ha colpito, la foto di un barcone carico all’inverosimile. Di italiani. L’analogia con i tempi che viviamo, è il motivo per cui ho scelto di proporre questo poema». “Italy” fu scritto da Pascoli nel 1904 ed è ispirato ad una vicenda realmente accaduta ad un amico del poeta (posto unico 10 euro più prevendita; info 0585 811014; inizio spettacolo ore 21.30).
Intanto Massa ha il suo comitato scientifico che affiancherà per celebrare il centenario della morte di Pascoli.
Composto dal direttore dell’archivio di Stato, Olga Raffo, lo storico Paolo Pelù, il preside Walter Fiani, il dottor Antonio De Angeli e Antonia Cerboncini dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli, il comitato sta lavorando al nuovo “Quaderno pascoliano” che conterrà molti inediti, tra cui 13 lettere a Pascoli di un suo alunno del liceo Rossi, altra corrispondenza dall’amico carrarino Vico Fiaschi, preziosi inediti di una maestrina massese che arricchiscono di nuove tessere il quadro della presenza a Massa del poeta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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