Italia
Mense, si pagherà in base al reddito
Una vera e propria rivoluzione nel mondo della scuola La soglia dell’esenzione sale da 4mila a 5 mila euro di Isee
CARRARA. Rivoluzione nel sistema di pagamento della refezione scolastica: anche Carrara, dopo Massa, passa alle tariffe in base all'Isee. Otto fasce, definite in base all'Indicatore della situazione economica equivalente, il cosiddetto Isee, per altrettante tariffe: a partire dal prossimo anno scolastico, le famiglie di Carrara, non pagheranno più tutte la stessa cifra per i pasti serviti negli istituti del Comune, ma saranno chiamate ad affrontare una spesa calcolata in base al loro status economico.
La "rivoluzione" inizia dalla soglia di esenzione, che viene portata da 4 mila a 5 mila euro di Isee: «E' una scelta che abbiamo fatto alla luce dell'aumento delle famiglie in difficoltà», ha dichiarato l'assessore all'Istruzione Giovanna Bernardini, sottolineano che l'obiettivo dell'amministrazione è quello di dare parità di diritti nell'accesso al servizio scolastico, incluso quello relativo alla refezione.
Si amplia quindi il numero dei cittadini che possono ambire all'accesso gratuito al servizio mensa e che dal prossimo anno - secondo le stime del settore Istruzione - saranno il 13,24 per cento della popolazione municipale. Sopra i 5 mila euro di Isee scatta poi il pagamento del servizio, che varierà tra i 3.70 euro a pasto (la cifra che fino all'anno scorso pagavano tutti) ai 5,70 euro, il massimo previsto, per coloro che hanno un indicatore sopra i 36 mila euro. Per le famiglie con più di un figlio sono previsti sgravi, con una diminuzione della tariffa a partire dal secondo bambino che usufruisce del servizio.
In questi giorni, alle famiglie degli studenti carraresi, sono iniziati ad arrivare i moduli con le informazioni e i dettagli sul nuovo sistema: entro il 31 agosto ciascun nucleo dovrà presentare il proprio Isee agli uffici di riferimento, per sapere in quale fascia rientra e di conseguenza quale spesa dovrà affrontare per la refezione. Inutile dire che la rivoluzione attuata dall'amministrazione carrarese ha sollevato immediatamente preoccupazione, visto che su otto fasce, addirittura sei prevedono una spesa per il pasto superiore ai 3,70 euro dello scorso anno.
Dal settore Istruzione del Comune però arrivano "rassicurazioni" per smentire coloro che, anche attraverso Facebook, parlano già di stangata: «Nella fascia di esenzione rientra il 13,24 per cento della popolazione, nella prima fascia, quella da 3.70 euro a pasto rientra il 17, 13 per cento dei cittadini.
Questo significa che per oltre il 30 per cento dei carraresi le cose rispetto allo scorso anno migliorano o restano invariate», ha spiegato Ildo Fusani, dirigente del settore, snocciolando i risultati di alcune indagini commissionate dai suoi uffici.
Le fasce più "popolate", quelle in cui cioè rientra la maggior parte dei cittadini, sono invece quelle tra i 7500 e i 9mila euro e quella immediatamente successiva, dai 9000 ai 13 mila euro: «Queste due fasce raccolgono rispettivamente il 19.90 e il 20,18 per cento della popolazione: per queste persone, pari a oltre il 40 per cento dei carraresi, l'aumento oscillerà dai 20 ai 40 centesimi a pasto», prosegue Fusani.
Secondo i dati del settore, le fasce successive sono molto meno "popolate": la fascia dai 13 ai 16 mila euro corrisponde al 14,15 della popolazione, quella dai 16 ai 30 mila euro al 9,28 per cento della popolazione, quella dai 30 ai 36 mila euro al 3,14 per cento e l'ultima, quella sopra i 36 mila euro a solo il 2,97 per cento della popolazione. Percentuali frutto di proiezioni, su cui pesa ovviamente lo spettro dell'evasione, parziale o totale: facendo un giro per le strade della nostra città e guardando soprattutto alle auto in circolazione, risulta infatti difficile credere che meno del 3 per cento dei carraresi abbia un Isee sopra i 36 mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
