Il Tirreno

«Daniela, da lei aiuto alla parrocchia»

di Gabriele Buffoni
«Daniela, da lei aiuto alla parrocchia»

Il commosso ricordo di Don Piero a Forte: «Organizzamo pellegrinaggi a Lourdes o a S.Giovanni»

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FORTE DEI MARMI. «Sono rimasto molto scosso quando ho saputo della loro morte, inizio a riprendermi a fatica solo adesso». Sono queste le prime parole di don Piero, parroco storico di Forte dei Marmi e molto amato dai suoi concittadini, in risposta alla tragica scomparsa di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, il pilota e la navigatrice di rally morti nell'incendio della Peugeot 207 di cui erano alla guida durante la gara per la Coppa Città di Lucca. Un ricordo commosso, quello del prete fortemarmino, che si unisce a quelli dei tanti amici e colleghi della coppia di gestori del bar "Sambo", uno dei locali più in voga in pieno centro città.

Dei due don Piero era molto amico e con loro aveva stretto un rapporto stretto e di complicità, in particolare con Daniela che spesso si era mostrata attiva nelle attività parrocchiali e pronta collaboratrice nelle iniziative del parroco; Valerio, 37 anni, lo rammenta come «un ragazzo molto più taciturno e riservato di Daniela, uno che stava molto nel suo e amava fare il suo dovere. Era un uomo buono, gentile e quando di lui c'era bisogno sempre disponibile. Una "pasta" di ragazzo, sono sicuro, anche se con lui ho avuto meno a che fare».

Lei invece era tutta un'altra storia: spigliata, esuberante, sempre pronta a fornire spunti allegri e vivaci in ogni occasione. «Di Daniela - continua don Piero - era peculiare soprattutto la simpatia: non mancava mai di dare un pizzico di felicità laddove ce n'era bisogno- racconta don Piero, la voce rotta dalla commozione e dai ricordi che prendono ad affiorare- e si è sempre prodigata per aiutare gli altri: aveva la straordinaria capacità di dare forza e speranza ai più sconsolati e di entusiasmare alle attività della parrocchia anche i più giovani. Molto spesso mi ha dato una grossa mano nell'organizzazione dei tanti pellegrinaggi che abbiamo promosso e anche nell'accompagnare le persone più anziane, di cui si prendeva cura amorevolmente e con dedizione. Mi rivengono in mente in particolare alcuni viaggi a Lourdes, in visita al santuario della Madonna, e a San Giovanni Rotondo: lei c'era sempre per sostenere e dare l'aiuto necessario a chi aveva bisogno di lei. Daniela era senza ombra di dubbio un'amica, una fedele ed una donna esemplare, dalla quale tutti avremmo avuto molto da imparare: la sua morte e quella di Valerio sono una perdita enorme ed incolmabile dal punto di vista umano, ma anche per tutto quello che avrebbero potuto offrire con il loro impegno e la loro passione a questa comunità. Sono certo che a lungo ne sentiremo la mancanza qui a Forte dei Marmi».

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