Finanza
«Il Duca, uno che parlava davvero poco»
Il ricordo del suo istruttore di body building Antonio Dell’Amico: caparbio e gran lavoratore
MASSA. Ieri mattina nonostante la giornata festiva nella palestra Gymnasium c’era gente che sudava e si allenava duro. L’istruttore e titolare, Antonio Dell’Amico, sapeva quello che era successo a Lucca. E conosceva perfettamente Valerio Catelani, il pilota massese deceduto nello spaventoso incidente avvenuto in località Brancoli. «Si allenava con me quando gestivo la palestra Acquaverde a Marina. Era uno davvero volenteroso aveva anche vinto delle gare. Ma sapevo che oltre al body building aveva la passione per i motori e così quando verso la fine degli anni Ottanta è venuto da me a dirmi che aveva trovato un sponsor per correre con il kart gli ho fatto gli auguri e gli ho detto di dedicarmi qualche vittoria. Ma non aveva abbandonato la palestra, la frequentava un po’ meno. Comunque quando doveva prepararsi per qualche gara particolarmente impegnativa mi chiamava e lavoravamo sodo. Negli ultimi tre anni ci vedevamo soltanto quando andavo a trovarlo nel suo bar di Forte dei Marmi.Uno davvero caparbio che prendeva le cose sul serio, mi dispiace davvero molto».
La morte del pilota massese ha fatto il giro della città in poco tempo. In tanti hanno chiamato per lasciare un ricordo. La maggior parte di loro lo ha conosciuto nella palestra di Marina. Anche il nostro collaboratore Alessandro Tabarrani era un suo amico: «Eravamo un gruppo affiatato all’Acquaverde. Una decina di ragazzi che avevano più o meno tutti la stessa età. Era divertente faticare tutti insieme e poi uscire la sera per divertirci. Valerio, che per noi era il Duca, era uno di quelli che parlava poco ma quando voleva sapeva davvero farci divertire. Stiamo cercando un modo per ricordarlo come si deve. Adesso lasciamo passare questi giorni di lutto e poi vedremo cosa fare».
Anche Daniela Bertoneri, navigatrice di Valerio, deceduta con lui nell’incidente, aveva dei legami con la nostra città. C’era nata 34 anni fa, poi si era trasferita in Versilia. A Massa ha dei parenti che ogni tanto andava a trovare, soprattutto nel periodo in cui è stata la fidanzata di Catelani. Nessuno però ha voluto dire qualcosa, hanno preferito chiudersi nel loro dolore e ricordarla come una brava ragazza.
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