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Il Bancarella Cucina premia i sapori antichi

Il Bancarella Cucina premia i sapori antichi

Ha vinto il volume “A tavola nel Risorgimento”, di Schena e Ravera Le autrici: un viaggio alla scoperta di centinaia di ricette e testi del 1800

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PONTREMOLI. Storia, tradizione e specialità gastronomiche. Sono questi alcuni dei tratti caratteristici che si possono ritrovare nel libro “A tavola nel risorgimento” il volume vincitore della settima edizione del Premio Bancarella Cucina che si è svolto venerdì sera in Piazza della Repubblica a Pontremoli. Un libro, scritto a quattro mani da Elma Schena ed Adriano Ravera, che viaggia a metà strada tra la ricerca storiografica ed il ricettario, mettendo in luce come la grande storia spesso passi anche da rivoluzioni culturali come quelle della gastronomia. «E’ stato un viaggio emozionante nella nostra tradizione culinaria – hanno dichiarato gli autori durante – che ci ha visto analizzare centinaia di ricette e di libri di cucina del 1800. Tra l’innovazione culinaria, che veniva soprattutto dalla Francia, e la tipica creatività italiana si stavano ponendo le basi per la cucina mediterranea come la intendiamo oggi». E certamente questo viaggio letterario sui manicaretti di quasi due secoli fa deve aver appassionato la giuria di librai e di esperti gastronomici che hanno decretato con 28 voti la vittoria del libro edito da Priuli & Verlucca. Al secondo posto Davide Ciccarese, che con “Cucinare le erbe selvatiche” (ed. Ponte alle Garzie) si è guadagnato 21 voti.Terzo “Spiriti bollenti” di Raethia Corsini (Guido Tommasi editore) con 11 preferenze. A seguire “Habemus pappam” del livornese Paolo Ciolli (Vittoria Iguazu Editora) con 6 voti. 5 preferenze a “Pakistan express” di Anna Mahjar (ed. Barducci Lindau). Prima dello spoglio dei voti da parte del notaio si è tenuto il dibattito con gli autori condotto da Elisa Pella (attrice) e da Paolo Marchi (giornalista enogastronomico e presidente della Commissione che ha scelto i cinque libri finalisti). Tema principale il mondo del libro e della gastronomia, con una riflessione sulla difficoltà editoriale di offrire al pubblico prodotti di qualità in un mercato ormai saturo di opere di trattazione culinaria, specie quelli realizzati da personaggi resi noti dalla televisione.

Infine, al libro “Cronache golose” di Marco Bolasco e Marco Trabucco (Slow Food Editore) cui è stato assegnato il Premio “Angelo Paracucchi” 2012 consegnato agli autori dalle mani di Stefano Paracucchi, figlio del celebre cuoco. Ed ad inizio serata il nome di Paracucchi era stato portato al centro dell’attenzione dal presidente della Fondazione Città del Libro, Giuseppe Benelli, che ha ricordato come Angelo avesse dedicato un libro alla tradizione culinaria della Lunigiana ma come soprattutto fosse legato ai profumi, ai sapori, che sentiva uscire dalle trattorie ma anche dalle finestre della case di Pontremoli, città che si è sempre legata ad una tradizione fatta di una gastronomia semplice e povera ma allo stesso tempo di qualità e di tradizione.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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