Il Tirreno

Camere a pagamento, ma spesso gratis

«Nessuno chiedeva il conto», presunto danno erariale da 134mila euro. Il caso Rsa mai terminata

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MASSA. Soldi spesi male, o non incassati. Fra i rilievi segnalati dal Collegio sindacale dell’Asl ci sono anche due casi di presunto danno erariale clamorosi.

Camere gratis. Le camere sono a pagamento ma in tanti il ricovero non lo hanno pagato. Semplicemente perchè nessuno ha chiesto loro il conto. Un caso di presunto danno erariale da 134mila euro che il collegio sindacale dell’Asl ha segnalato alla procura regionale della Corte dei conti di Firenze. Secondo quanto emerge dai riscontri compiuti dai commercialisti, «potrebbe essersi realizzato un danno all’Erario nella gestione degli incassi relativi alle camere a pagamento negli ospedali di Massa, di Carrara e della Lunigiana a causa del comportamento omissivo tenuto dai dirigenti preposti all’amministrazione delle camere che non hanno puntualmente provveduto a chiedere al fruitore del servizio, sia esso di comfort alberghiero, o di ricovero in regime di libera professione, il relativo corrispettivo». Una pratica, a quanto pare ripetuta se è vero, come risulta dai controlli del Collegio sindacale, che nella partita contabile “camere paganti” risulta un credito di 134mila euro per fatture non pagate tra il 2000 e il 2010.

Rsa mai terminata. L’altro caso riguarda la realizzazione della residenza sanitaria per anziani (Rsa) a Massa. I lavori per questa struttura, in via Marina Vecchia, dovevano terminare nel novembre del 2003. Ad oggi, la residenza non è ancora in funzione. Ebbene, secondo il collegio dei revisori dei conti, il grave ritardo accumulato nella realizzazione dell’opera potrebbe avere causato un danno erariale. Responsabili dei ritardi e, quindi, del presunto danno, sarebbero «gli organi preposti alla gestione dei lavori, cioè il reponsabile unico del procedimento (figura designata dall’ente che appalta i lavori), il direttore dei lavori, il primo collaudatore e la ditta appaltatrice». Una precedente segnalazione su questo caso, fa osservare il collegio nella sua relazione, era già stata inoltrata alla Corte dei conti nel 2009.(c.f.)

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