Sicurezza
Simoncini sprona: «Fatevi avanti con Fincantieri»
CARRARA. Ieri mattina c’è stato un incontro in Assindustria per formalizzare la cassa integrazione in deroga: è scattata da lunedì scorso per una quarantina di lavoratori, il 70% operai e gli altri...
CARRARA. Ieri mattina c’è stato un incontro in Assindustria per formalizzare la cassa integrazione in deroga: è scattata da lunedì scorso per una quarantina di lavoratori, il 70% operai e gli altri sono impiegati. In 4 mesi dovrebbe arrivare a interessare 100-110 dipendenti e comunque è stata concessa (con copertura regionale) fino alla fine dell’l’anno. Il che coincide con la consegna della nave Rfi.
Altre commesse di lavoro non ce ne sono, né pretendenti oltre Ocean Independence.
E, l’amministratore delegato di Nca, Luigi Mor, fornisce anche alcuni aggiornamenti, emersi dalla recente assemblea di Assonavi: «I dati freschi dicono che a livello mondiale gli ordini di navi sono ulteriormente calati. Nei primi cinque mesi di quest’anno c’è stata una nuova frenata rispetto allo stesso periodo del 2011. Perciò se il trend dovesse proseguire così fino alla fine dell’anno, avremmo una delle situaizoni più difficili degli ultimi 30 anni. parlando di costruzioni navali non militari, quindi navi da passeggeri e mercantili. Anche la Cina, il Far Est sono in crisi. Si prospettano dai 7 ai 10 anni di sofferenza nella cantieristica. Quindi, se qui ci fossero soluzioni alternative, andrebbero vagliate».
Un concetto chiaro. Che riporta al progetto ocea, di utilizzare l’area di Nca per il refitting di mega yacht dai 50 metri in su, con possibilità eventualmente di costruire: in questo caso ci sarebbero partner della società svizzera dello yachting, cioè una cordata imprenditoriale. Alcuni soggetti, la cui identità per ora non è nota, hanno preso contatti con Mor. Non sarebbero soggetti locali.
Intanto, sulla commessa sfumata dei cassoni per la Costa Concordia, si registrano nuove prese di posizione da parte della Regione. Il presidente Enrico Rossi si è interessato nuovamente al problema di assicurare ai Nuovi Cantieri Apuani una parte del lavoro per la realizzazione dei cassoni di galleggiamento che sono stati assegnati a Ficantieri. In una nota la Regine fa sapere che la Carnival, una delle società incaricate dell’operazione, ha scritto agli uffici regionali «ricordando che Nca è stata interpellata per la costruzione dei cassoni ma che l’offerta dell’impresa toscana è risultata non competitiva sotto il profilo dei costi e della tempistica di realizzazione. Tuttavia, - prosegue il messaggio della Carnival – “da parte nostra non abbiamo comunque limitato a Fincantieri la facoltà di assegnare in subappalto la costruzione di parte dei cassoni, che nel complesso risultano pari a 30 unità”».
L’assessore Gianfranco Simoncini rivolge ai responsabili di Nca «la richiesta di attivare rapporti con Fincantieri per formalizzare una proposta congrua, che consenta di portare parte del lavoro nello stabilimento toscano».
Simoncini che ha partecipato ieri a un incontro a Massa su Nca e Eaton, è stato nei giorni scorsi anche a una riunione a Livorno, con le Province costiere: ha proposto un distretto toscano della nautica, sottolineando che «Il settore ha risentito delle difficoltà di mercato legate alla crisi mondiale con l’eccezione del settore dei megayacht». Per aiutare le imprese piccole e medie a fare rete, la Regione ha pubblicato un bando, che presto sarà rifinanziato «così come punta sull’innovazione e l’internazionalizzazione, oltre che al sostegno di nuove attività nel campo del refitting».(c.car.)
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