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Qualità e leggerezza i segreti del Club Nautico

Qualità e leggerezza i segreti del Club Nautico

Lo chef del ristorante che ha ospitato la serata di gala, Matteo Pellistri racconta i punti forti dei piatti. E i titolari: posto di charme ma per tutti

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MARINA DI CARRARA. Matteo Pellistri è giovane (28 anni) ma ha le idee chiare. «Nei piatti voglio una materia prima semplice e di qualità. La elaboro il meno possibile. Al bando i soffritti, per insaporire ricorro ad un buon guazzetto che nella mia cucina non manca mai» spiega il cuoco del ristorante Club Nautico di Marina di Carrara, due sere fa ospitante i venti finalisti della terza tappa di Lady e Mr Commercio. «Le mie linee guida sono: semplicità, stagionalità, rispetto degli ingredienti».

Perché da circa un anno il primo piano del Club Nautico dove sono cresciuti alcuni dei più grandi velisti italiani (dai fratelli Enrico e Tommaso Chieffi alla dinastia dei Santella, da Sergio ai nipoti Antonio e Lucaa, da Guglielmo Vatteroni a Paolo Bottari e molti altri che è impossibile ricordare qui) ha indossato una nuova veste e ripreso a vivere con slancio. Daniela Carlotti e Rossana Ramelli, mogli di imprenditori locali - Mario Musetti e Alberto Gemignani - con il pallino della buona tavola, invece di rivolgere lo sguardo in Versilia per la cena, hanno deciso di rilevare il bell'affaccio su barche e rande, chiamando in loro aiuto Fabrizio Bertelli, già braccio destro all'Osteria del Mare della famiglia Vaiani (Bistrot & co. a Forte) per dodici anni.

«È un luogo suggestivo, non ne esistono di pari fascino, lo abbiamo rimesso in piedi puntando su qualità e prezzo - spiega Daniela Carlotti - Sbaglia chi crede che siamo un circolo d'élite, le porte sono aperte a tutti: per una cena importante o per una semplice insalata».

Aperto a pranzo e a cena (in inverno chiude il martedì), il ristorante Club Nautico pensa a «far star bene i clienti, senza prendere nessuno per il collo».

Ad accontentare i palati, anche i più esigenti, ci pensa Matteo Pellistri, cresciuto all'alberghiero di Marina di Massa che ha dato i natali a ottimi chef toscani, è poi maturato in alcuni dei migliori locali versiliesi: da Forti Baci all'Orsa Maggiore di Forte, al Plaza de Russie di Viareggio dove qualche anno fa ha incontrato Massimo Marsili, grande esperto dei prodotti del mare, da lui considerato un maestro. «Perché mi ha trasmesso l'amore per il pesce azzurro e la cura per la materia prima».

Caratteristiche ogni giorno proposte agli ospiti del Club Nautico in un menù ispirato al pescato acquistato dai pescherecci locali. Sei scelte per ogni portata, ben calibrate e dal profumo di mare, con un'offerta di terra in alternativa.

Tra le punte di diamante: gli spaghetti al bati bati con pomodorini pachino e pinoli tostati, un primo molto apprezzato dai turisti che frequentano le sabbie nobili della Versilia. E poi le tagliatelle con scampi, bottarga di muggine sarda e pesto leggero di sedano, dove alla dolcezza del crostaceo si contrappone la sapidità della bottarga, il tutto riportato in equilibrio dal sedano.

Molto apprezzato il fritto misto dove, come in ogni piatto che si rispetti, il segreto c'è e sta in quel mix di farine (tra cui la maizena a dare croccantezza), nell'olio rinnovato ogni giorno e nelle giuste temperature. (i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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