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Lega Nord: ripristinare subito l’assistenza

Lega Nord: ripristinare subito l’assistenza

Il Carroccio presenta un’interpellanza in Regione. Nel mirino i tagli ma anche le strategie di sostegno

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MASSA. Un effetto perverso della burocrazia? Una conseguenza dei tagli alla sanità super-indebitata? Un esempio drammatico della insensibilità e dell’ottusità di un sistema che dall’oggi al domani, solo perchè hai raggiunto i 18 anni, il sostegno ti viene tolto (senza preoccuparsi delle conseguenze pesantissime sulla persona)? Quale che sia la spiegazione, il caso del giovane malato privato dell’operatore sta suscitando reazioni di sdegno e mobilitazioni di sostegno. E anche reazioni politiche. Prima quella della Lega Nord che per voce del suo consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, membro della IV commissione “Sanità” e del commissario provinciale Emanuele Canepa. I due esprimono, a nome del Carroccio, «la più totale vicinanza e preoccupazione per quanto sta accadendo al giovane disabile residente nella provincia di Massa Carrara che, privato dell’operatore che lo seguiva fin da bambino, si sta lasciando letteralmente morire di inedia». Ma avanzano anche una critica alla stessa metodologia assistenziale adottata. Sostenendo che è sbagliato affidare una persona alle prese con certi tipi di disabilità, come l’autismo, appunto, troppo a lungo a una medesima figura di sostegno.

«Non possiamo che fare eco alle parole del presidente regionale dell'associazione mutilati ed invalidi – sostiene in una nota Lazzeri – e chiedere un intervento immediato da parte delle autorità competenti». Certo è – prosegue il consigliere regionale – «che desta perplessità il comportamento degli operatori che hanno affiancato al giovane disabile la medesima persona per così tanti anni, creando di fatto un legame troppo forte da separare, cosa che tutti i protocolli medici sconsigliano».

Sulla stessa linea il commissario provinciale del Carroccio. «Nella nostra provincia - evidenzia - esistono numerosi casi di disabilità, molti dei quali drammatici. Non possiamo certo colpire con la scure del risparmio l’assistenza alle persone disabili. Come movimento ci siamo sempre battuti, a tutti i livelli, per difendere i diritti dei cittadini, e non ci tireremo indietro proprio adesso».

Il Carroccio ha presentato un atto in consiglio regionale per chiedere all'assessore competente di intervenire sulla vicenda in tempi certi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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