Il dolore
Stasera da Dogliani Amanda Sandrelli e il professor Zoja
L’attrice introduce la lectio magistralis dedicata al tema della giustizia trasformata dal valore della bellezza
CARRARA. Un altro appuntamento straordinario con la rassegna culturale “Donna Anima e Corpo”, promossa al Biscottificio Dogliani di viale Zaccagna (inizio ore 21,15, ingresso gratuito). Il tema che fa da filo conduttore è la trasformazione. E in particolare questa terza serata propone un tema importante e attuale che riguarda la vita sociale e politica di ogni cittadino e cittadina: la giustizia.
Il tema - sottolinea la promotrice Margherita Dogliani - sara affrontato su un piano individuale e del pensiero psicologico filosofico.
Infatti il titolo della serata è "La giustizia trasformata dal valore della bellezza".
Spiega Margherita Dogliani: «Non desidero trattare la giustizia su un piano giuridico, questo già lo fanno i talk show televisivi , ma cerco di portare tutto sul piano di elaborazione del pensiero. Forse è pretenzioso ma ritrovare la radice dei valori sui quali la giustizia si è formata è un modo di provare a vedere le cose da un punto di vista diverso. La giustizia quindi non in termini giuridici ma alla luce dei valori che fin dall'antichità l'hanno sostenuta per capire se è possibile oggi guardare alla giustizia, analizzare i suoi contenuti le forme tenendo conto di valori come, per esempio sostiene il professore Zoja, quello della bellezza», aggiunge Margherita Dogliani.
Una serata di grande interesse quindi, in cui la lectio magistralis del professor Luigi Zoja sara introdotta e presentata dalla lettura di Amanda sandrelli.
Amanda Sandrelli non ha certo bisogno di presentazioni. Esordisce sul grande schermo giovanissima con "Non ci resta che piangere!"(1984), diretto da Massimo Troisi e Roberto Benigni. Giuseppe Bertolucci la dirige in "Strana la vita" e in "Amori in corso " che le vale la Sacher d'oro, Gabriele Salvatores (Nirvana) , Gabriele Muccino (Ricordati di me) , fino a “Christine, Cristina” nel 2009, prima regia di sua madre Stefania. Al teatro arriva più tardi, nel '92 debutta all'Argot a Roma con la regia di Duccio Camerini in " Né in cielo né in terra", poi con Lina Wertmuller è Ginetta in "Gianni, Ginetta e gli altri", con Luca De Fusco in "Cronache italiane "(Stendhal), nel '98 è Irina in "Tre sorelle" (Cechov) , regia di Camerini , e poi tanta drammaturgia contemporanea con Angelo Longoni in tre spettacoli: "Bruciati", "Xanax" e "Col piede giusto" , e con altri autori italiani come Stefano Massini e Gianni Clementi, fino a quest'ultima stagione con un testo scritto e diretto da Lorenzo Gioielli "Non c'e tempo, amore". Senza dubbio il teatro è il posto che predilige. Amanda ha recitato anche in molti film per la televisione. Nella prima serie "il giudice Mastrangelo" è protagonista con Abatantuono di sei puntate. Ultimo progetto:la mise en espace di "Oscar e la dama in rosa", un piccolo libro di E.E.Schmitt, regia di L.Gioielli, con cui ha debuttato al teatro Ariosto di R. Emilia e che porterà in giro per un paio di stagioni.
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