Il dolore
Inquilini sfasciano la casa Un mese di carcere e multa
CARRARA. Quando il proprietario dell’appartamento aveva finalmente varcato la porta di casa aveva trovato uno scenario da “Guerra dei Roses”: mobili sfasciati, la porta della cucina divelta, il...
CARRARA. Quando il proprietario dell’appartamento aveva finalmente varcato la porta di casa aveva trovato uno scenario da “Guerra dei Roses”: mobili sfasciati, la porta della cucina divelta, il lavabo staccato dalla parete, il condizione e la stufa a pellet scomparsi. Persino i fili dell’impianto elettrico erano stati tagliati. Solo che la “guerra”, i due coniugi a cui aveva dato in comodato gratuito la casa, non se l’erano fatta tra sé ma all’appartamento che per undici anni avevano abitato e che non volevano lasciare in nessun modo.
Così Massimo Verdini, originario di Taranto e in forze alla Marina Militare, e sua moglie, Daniela Binelli, di Carrara, avevano deciso che la loro uscita avrebbe “lasciato il segno”.
Il giudice Cosimo Maria Ferri non ha avuto dubbi e ieri li ha condannati a un mese di reclusione ciascuno e al pagamento di una multa il cui importo è da quantificare. Il proprietario, assistito dall’avvocato Anna Maria Giannecchini, ha così potuto avere giustizia dell’ospitalità concessa e ben poco ripagata. Dalle indagini è emerso che non era la prima volta che marito e moglie abbandonavano un appartamento in modo così burrascoso.
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