Il Tirreno

Il Michelangelo delle eccellenze

Il Michelangelo delle eccellenze

Il premio in programma domenica 29 allarga lo sguardo anche ai film-makers

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CARRARA. «Quando scegli il blocco di marmo, esso deve essere vivo e senza peli (microfratture)». Così si esprimeva il famoso artista Michelangelo in un carteggio privato, parlando del proprio lavoro ad un amico. Un consiglio, quello del sommo artista, più che mai valido per gli scultori odierni che hanno la fortuna di essere insigniti del Premio Michelangelo a Carrara. Creato nel 1997, per iniziativa di Giulia Mazzarol Pace, presidentessa dell'associazione culturale "Il Cerchio", la premiazione spegne quest'anno la sua quindicesima candelina, affermandosi a pieno diritto come uno degli eventi più prestigiosi della nostra città. Al fortunato vincitore (sempre uno scultore di fama internazionale, quest'anno il giapponese Etsuro Sotoo) è data la possibilità di ripercorrere le orme del Maestro, scegliendo personalmente un "blocco" dalle storiche cave del "Polvaccio", su gentile concessione dell'imprenditore del marmo Franco Barattini. «Un vero mecenate dell'arte - ha spiegato la Pace - che, anche in un momento di difficoltà economica valuta l'importanza di continuare a produrre cultura, non solo con il Premio Michelangelo, ma anche lo farà attraverso un importante evento collaterale che coinvolgerà le eccellenze cinematografiche del nostro territorio, come Tilde Corsi e Fabrizio Cattani, che saranno chiamati a fare da giuria per giovani che vorranno mettersi in gioco, provenienti da ogni parte del mondo che si dovranno cimentare con un cortometraggio sulle cave». Un’idea piaciuta anche al sindaco Angelo Zubbani, che l’ha definita «Una finestra sull’Universo».

Condotta dalla giornalista Manuela Guarnieri, la serata di premiazione dell'artista giapponese Etsuro Sotoo si svolgerà il 29 luglio alle 21 presso il Porto di Marina di Carrara. Personaggio di spicco internazionale, Sotoo risiede da oltre vent'anni in Spagna, dove si è dedicato ai lavori sulla Sagrada Familia di Gaudì. Un'esperienza che lo ha segnato non solo professionalmente, ma anche personalmente, portandolo a convertirsi al cristianesimo nel 1989. Dopo una proiezione del lavoro dello scultore ed un'intervista, la serata proseguirà con l'esibizione della Rbr Dance Company dal titolo "Mosaico", pensato appositamente per l'evento. Fondata nel 1998, la compagnia è arrivata ad esibirsi, ad aprile, al teatro Ermitage di San Pietroburgo.

La manifestazione (in grado di attirare anche 2000 persone di pubblico) ha sempre avuto il pieno appoggio del Comune fin dal 1997. Lo ribadisce anche Fabio Traversi, l'assessore alle attività produttive, ieri presente alla conferenza stampa. «Il Premio Michelangelo è ormai un elemento consolidato di orgoglio della nostra città, famoso ben al di là dei confini locali. Una delle tante eccellenze del nostro territorio, il quale spesso soffre della sottovalutazione della propria identità, mancanza della quale anche l'amministrazione può avere delle colpe, ma alla quale si è sempre in tempo di rimediare».

Luca Menconi

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