Il Tirreno

Igiene, piovono multe sulla movida

Igiene, piovono multe sulla movida

Controlli dell’Asl nei pub, pizzerie e ristoranti di Marina. Tante le irregolarità, ma quasi tutte sono di poco conto

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MASSA. Raffica di controlli nei locali della movida di Marina di Massa nelle scorse sere da parte dell’Asl1. Tante le sanzioni, anche se in realtà le infrazioni trovate non sono eclatanti: più che altro i tecnici dell’azienda sanitaria hanno riscontrato una serie di piccole negligenze che saranno corrette nel giro di pochi giorni. In un locale per esempio è stata contestata la mancanza di una scaffalatura adeguata per contenere le bottiglie degli alcolici che poi vengono serviti ai clienti. Oppure un problema a una zanzariera. Piccolezze, anche se sommate tra di loro in alcuni casi hanno dato vita a centinaia di euro di multa. E questo ha provocato dei malumori.

I rappresentanti di categoria, Umberto Sarto e Paolo Arpagaus, comunque offrono la massima collaborazione: «Sono controlli che vengono eseguiti ogni anno, in particolare d’estate. Siamo i primi a volerli e per questo offriamo la massima collaborazione. Vogliamo soltanto che l’intento sia la prevenzione e non la repressione. In momenti di crisi come questi non c’è davvero bisogno di punire chi fa soltanto il proprio lavoro».

Parole rassicuranti, ma di circostanza. L’altra sera a Marina i titolari dei locali colpiti dalle verifiche non erano così sereni. «Venire a controllare se la zanzariera è a posto - ha detto uno di loro - mi sembra una presa in giro. Comunque a parte questo il nostro locale era in regola. Certo mi hanno fatto perdere due ore per stare appresso ai loro controlli».

Ma le verifiche in alcuni casi hanno riguardato anche la freschezza degli alimenti serviti ai tavoli. Soprattutto per i piatti a base di pesce. In questo caso i controlli hanno fornito un ottimo spot alla ristorazione marinella: tutto assolutamente fresco e soprattutto in regola la segnalazione dei prodotti surgelati. Insomma, nessuno per ora sta cercando di fare il furbo.

Ma i controlli non finiscono qui. Anzi, per dirla tutta sono soltanto all’inizio. E non riguarderanno soltanto Marina, ma anche il centro. L’Asl ha come obiettivo quello del rispetto della legge: soprattutto per quanto riguarda la somministrazione di cibi caldi o freddi. Nel primo caso servono ambienti con misure ben precise per poter cucinare gli alimenti, nel secondo invece non ci sono vincoli così perentori. E soprattutto d’estate ci sono alcuni stabilimenti balneari che per poter fare qualche soldo in più si inventano delle cucine nei posti più angusti. In questo caso è tolleranza zero. A giugno qualcuno ha già avuto l’amara sorpresa di essere multato. E pesantemente, visto che la sanzione sfiorava i tremila euro.

C’è poi l’aspetto dei rumori. E qui è la polizia amministrativa a occuparsi della repressione. Diversi i locali colti in fallo dagli agenti, dopo la segnalazione da parte di cittadini infastiditi dalla musica troppo alta. Visto che la repressione è decisamente antipatica, le forze dell’ordine nelle prossime settimane scenderanno in campo in dosi massicce cercando di prevenire: agenti e carabinieri passeranno in rassegna gli esercizi pubblici chiedendo il rispetto dei decibel per garantire il riposo di tutti.

Oltre a tutto questo l’ispettorato del lavoro sta eseguendo delle verifiche per capire se chi viene impiegato in questi mesi è in regola oppure se è in nero. Diversi titolari sono stati colti in fallo: difficile che il dipendente non abbia il contratto, ma è altrettanto difficile che l’accordo messo nero su bianco venga rispettato. La prassi è quella di retribuire meno ore. Sono decine le situazioni come questa che sono state sanzionate e segnalate dagli ispettori.

Ìnsomma, questa estate di crisi sarà ricordata anche per il rispetto delle regole. O almeno è questa l’intenzione.

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