Il Tirreno

Frana, Guadagnucci parte civile

Frana, Guadagnucci parte civile

I parenti di Nara Ricci e del figlioletto Matteo, morti a Lavacchio, vogliono la citazione della Provincia

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. L'udienza preliminare per la frana di Lavacchio, costata la vita a Nara Ricci e al suo bambino di appena due anni, Mattia Guadagnucci, è slittata ancora. Stavolta la data fissata è il 13 novembre. Ma la colpa non è di un errore di notifica: a far slittare di altri quattro mesi l’udienza è stata la costituzione di parte civile da parte del marito di Nara Ricci, papà del piccolo Matteo, della sorella della donna morta la notte del 31 ottobre 2010 e della figlia. Da qui la decisione del gup di rinviare tutto a novembre. Non solo hann o chiesto anche la citazione per responsabilità civile della Provincia di Massa-Carrara. L’ente che avrebbe dovuto controllare il lavoro dei suoi funzionari. A rappresentarli l’avvocato Andrea Corradino.

ll pm Rossella Soffio ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro funzionari della Provincia, un libero professionista e il titolare della ditta che ha eseguito i lavori contestati dai periti nominati dalla procura. Si tratta di Giuliano Arrighi, capo settore dei lavori pubblici della Provincia; Mauro Alberti, responsabile servizio strade; Nicola Rossetti, responsabile servizio di costa; Libero Ballerini, capo cantoniere (colui che aveva il compito di verificare lo stato delle strade). Il libero professionista che ha certificato i lavori invece è Antonio Cirillo e il titolare della ditta è Paolo Busticchi. Per loro l'accusa è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

La prima udienza era stata fissata ad aprile, ma in quell’occasione tutto era saltato per un errore di notifica a uno degli indagati che non aveva potuto essere presente in tribunale. Quello delle notifiche è un problema serio per il tribunale di Massa, purtroppo non c'è procedimento che non abbia dovuto fare i conti con un intoppo del genere. Anche per la frana di Mirteto, con undici indagati, c'è stato un rallentamento. Ma nella fase di chiusura indagini e per questo l'udienza davanti al gup ci sarà soltanto a ottobre. Nonostante le indagini sulla frana di Mirteto siano state svolte prima dai due pm titolari dell'indagine (oltre alla Soffio c'era anche il collega Federico Manotti, trasferito a Genova a fine 2011). Il problema è sempre lo stesso: manca personale. Ad aver bisogno di rinforzi è il settore degli ufficiali giudiziari, quelli che si devono fare carico delle notifiche. Si tratta di figure ausiliarie, che pur non appartenendo alla magistratura svolgono un ruolo fondamentale, notificando, appunto, gli atti giudiziari.

L’indagine sulla frana di Lavacchio è stata lunga e decisamente laboriosa (i periti nominati dalla procura sono gli stessi che hanno fatto i rilievi per Mirteto e quindi per loro si è trattato di un doppio lavoro). Da tempo la famiglia Guadagnucci chiede giustizia per la morte di una donna e di un bimbo di appena due anni. Il padre del piccolo quando l’inchiesta sembrava essere ferma si era recato più volte in procura per chiedere spiegazioni ai due sostituti procuratori. Aveva ricevuto assicurazioni sia da Soffio sia da Manotti. Ieri la possibilità di costituirsi, insieme alla figlia e alla cognata, parte civile e di poter partecipare all’eventuale processo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa