Sicurezza
Sanità: Pal da buttare Accordo in consiglio tra Pd e maggioranza
MASSA. E alla fine il consiglio comunale riesce a dire qualcosa sulla sanità. Ieri mattina, dopo due sedute a vuoto (rinviate per mancanza di numero legale), le assise municipali hanno trovato l’unani...
MASSA. E alla fine il consiglio comunale riesce a dire qualcosa sulla sanità. Ieri mattina, dopo due sedute a vuoto (rinviate per mancanza di numero legale), le assise municipali hanno trovato l’unanimità sulla posizione da assumere alla bozza si Pal (il piano attuativo locale) proposta dall’Asl. E la loro posizione è netta, senza appello: quella bozza deve essere gettata nel cestino: Massa chiede la predisposizione di un nuovo Pal.
Il consiglio comunale è stato preceduto da una specie di trattativa fra maggioranza e Pd: il gruppo dei Democratici si è impegnato a non fare mancare ancora il numero legale, i “pucciani” hanno aperto alla modifica del loro ordine del giorno con le integrazioni chieste dal Pd. E così è andata, anzi si è andati ancora più avanti: il documento votato in aula, 25 sì su 25 presenti (deserti i banchi del centrodestra), più che una integrazione del documento della maggioranza è la richiesta – sostenuta dal Pd – di predisporre un nuovo Pal.
Il sindaco Pucci andrà dunzue alla Conferenza dei sindaci con questo mandato: «Visto che la bozza attuale non esplicita le motivazioni sanitarie ed economiche di alcune importanti sue indicazioni; visto che è necessario, in vista dell’apertura del Nuovo ospedale per acuti, prevedere la realizzazione della rete dei servizi territoriali a completamento dell’offerta sanitaria, indicandone il relativo e certo finanziamento, si invita il sindaco a chiedere la predisposizione di un nuovo Pal che tenga conto anche della necessità che il rientro del deficit dell’Asl sia completato dopo l’apertura del nuovo ospedale».
Soddisfatto il commento di Uilian Berti, caopogruppo Pd: «Dopo settimane di rinvii siamo riusciti a fare passare l’idea che la bozza in discussione non è emendabile e che il piano deve essere riscritto; la maggioranza ha accolto la nostra posizione».
Critico verso il Pdl Agostino Dagnini: «Non votando questo documento hanno perso un’occasione».(c.f.)
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