Lutto
«Lo abbiamo salvato ma quegli scogli sono una minaccia»
Parlano i due bagnini che hanno soccorso il quindicenne E chiedono un’ordinanza che vieti l’accesso alla barriera
MASSA. Sono stati davvero bravi Roberto Conforto, 21 anni, e Michael Ceragioli, 25, bagnini dello stabilimento Baracchino rosso. Grazie alla loro prontezza di riflessi martedì pomeriggio hanno salvato la vita al quindicenne che stava annegando dopo essersi tuffato e battuto la testa contro uno scoglio. Il giovane era con un gruppo di amici che dopo l’incidente si è dileguato. La scampata tragedia però non deve far chiudere gli occhi sul vero problema, quegli scogli sono un pericolo. E sono Roberto e Michael a dirlo, senza troppi giri di parole: «Serve un’ordinanza del Comune che impedisca alle persone di andare sugli scogli, noi possiamo soltanto consigliare di non farlo perché è rischioso. Ma praticamente non ci dà retta nessuno». Mentre parlano un uomo con la canna da pesca passeggia pericolosamente sulla barriera.
Il quindicenne è stato davvero fortunato perché i due bagnini del Baracchino rosso, nonostante la giovane età, hanno esperienza da vendere. Fanno i volontari sulle ambulanze e quindi hanno cognizioni di pronto soccorso: «Erano le 16.30 - dicono - quando quel ragazzo si è tuffato dagli scogli. Abbiamo subito visto che era successo qualcosa, i suoi amici ci hanno allertato. Abbiamo preso il pattino e abbiamo chiamato i colleghi degli altri bagni a darci una mano (Mario Ceragioli e e Fabio Baldini). In una manciata di minuti lo abbiamo tirato su e abbiamo iniziato a soccorrerlo. Abbiamo tamponato la ferita alla testa e poi lo abbiamo lasciato ai volontari del 118».
Conforto e Ceragioli sono pensiero e azione. L’altro giorno hanno compiuto un altro soccorso miracoloso: «Un quarantenne era stato morso da una tracina, ha camminato per diverse centinaia di metri e quando è arrivato davanti a noi è crollato in terra. Un brutto choc anafilattico. Per fortuna è riuscito a raggiungerci così siamo intervenuti tempestivamente. Se sveniva in un posto lontano dai nostri sguardi probabilmente avrebbe perso la vita».
Ma non sono episodi che succedono soltanto al Baracchino rosso e Michael e Roberto sono l’esempio di come si impegnano i bagnini per rendere l’estate sicura. «Adesso però il problema maggiore - concludono quasi in coro - è quello dell’ordinanza che vieti ai bagnanti di andare sugli scogli. L’altro giorno siamo stati fortunati anche perché il mare era calmo, ma non sempre può andare in questo modo. Come associazione lo abbiamo chiesto più volte un intervento delle amministrazioni, ma per ora non è stato fatto nulla».
In attesa che la politica faccia i suoi passi Conforto e Ceragioli stanno attenti ai bagnanti e si riparano sotto l’ombrellone della loro postazione: «Non possiamo perdere d’occhio nessuno. Basta davvero poco per trovarsi di fronte a una situazione di pericolo. E se non si agisce con prontezza poi è davvero difficile riuscire a recuperare».
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