Il Tirreno

La società della salute sotto di 311mila euro La Lega: chiudiamola

La società della salute sotto di 311mila euro La Lega: chiudiamola

E anche il collegio sindacale bacchetta la direzione: dovreste iscriversi al registro delle Imprese

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AULLA. La Società della Salute della Lunigiana chiude il suo bilancio con una perdita di oltre 311.000 euro a fronte di un valore della produzione di 11.360.742. Questo dato - sottolinea in una nota Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale della Lega Nord - «conferma la nostra valutazione che le Società della Salute sono degli inutili carrozzoni che, nonostante le pronunce della Suprema Corte, ci si ostina a non voler chiudere». «La soppressione delle Sds – prosegue l’esponente del Carroccio, che fa parte della commissione regionale sanità – libererebbe delle risorse da destinarsi ai servizi ai cittadini toscani. Se, infatti, teniamo conto dei soli compensi spettanti al direttore Guastalli, in carico all’Asl 1 di Massa-Carrara, che nel 2011 hanno sfiorato i 112.000 euro, nonché i costi di gestione “propri” che passano dai 37.000 del 2010 ai 59.000 del 2011, avremmo già il dimezzamento dell’attuale perdita d’esercizio. Vi è, infine, la sacrosanta tirata di orecchie da pare dei revisori che ricordano come la Sds, contravvenendo alla vigente normativa, non sia iscritta nel Registro delle imprese: ci troviamo di fronte ad una “ciliegina sulla torta” – conclude Lazzeri – che la ben pagata direzione della Sds della Lunigiana avrebbe potuto evitarci». Testualmente, il collegio sindacale scrive che sulla base del decreto legislativo 267 del 2000 e l’articolo 2201 del codice civile, i consorzi tra enti locali, le aziende speciali, i consorzi con attività esterna devono essere iscritti presso il registro delle imprese, «perciò si sollecita l’organo amministrativo a sanare tale posizione». Proprio in questi giorni, fra l’altro, la Regione stessa sta valutando se procedere ancora nell’esperienza delle società della Salute oppure se procedere con lo scioglimento.

Sempre nella relazione, il Collegio prende atto «che l’anno 2011 si è rivelato particolarmente problematico per la Società della Salute, infatti la stessa ha potuto contare su minori entrate e maggiori uscite rispetto a quelle preventivate. Le minori entrate - si sottolinea - sono rappresentate dai tagli alla spesa pubblica che hanno interessato l’Italia in generale e la Regione Toscana in particolare: il progetto della montanità finanziato fino al 2010 per 1.128.228,80 euro è stato finanziato dalla Regione Toscana solo per l’importo di 642.018 euro, ed il Fondo sociale è stato finanziato solo per 318.979 euro contro i 711.165,00 assegnati per il 2010 e preventivati per il 2011 (- 392.186 euro). Le maggiori uscite sono rappresentate dai costi – per complessivi di € 539.340 – addebitati alla Società della Salute dalla Asl n.1 di di Massa-Carrara, a fronte dei costi da quest’ultima sostenuti per prestazioni di tipo socio assistenziale risultanti non di sua stretta competenza». Quindi «Nonostante gli sforzi di contenimento dei costi, di razionalizzazione dei servizi fino ad arrivare alla soppressione di alcuni di questi, la ricerca e l’ottenimento di finanziamenti aggiuntivi dalla Comunità Montana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, la Società della Salute ha conseguito una inevitabile perdita di esercizio dell’importo di € 311.596». Tale perdita sarà «presumibilmente coperta con il risultato dell’esercizio 2012».

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