Il Tirreno

La guerra del lilla: commercianti contro il nuovo cancello

La guerra del lilla: commercianti contro il nuovo cancello

Nel mirino l’ingresso del nuovo negozio di piazza Alberica ma c’è invece chi sostiene la scelta: vota il nostro sondaggio

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CARRARA. I commercianti di piazza Alberica alla guerra del cancello. E' polemica aspra tra i commercianti di Carrara per l'imminente apertura di una nuova attività: domani pomeriggio in piazza Alberica sarà infatti inaugurato, come annunciato nei giorni scorsi, “La Contessa del Bengala”, un negozio di bigiotteria artigianale e accessori per l'abbigliamento di proprietà di Lorenzo Baglioni, l’avvocato Cristina Lattanzi e la sorella Federica. A sollevare scalpore tra i commercianti non è l'apertura in sé della nuova attività, ma la decisione dei titolari di tinteggiare di color lilla il cancello di accesso al negozio.

A quanto sembra, alcuni esercenti si sarebbero fatti promotori di un esposto per chiedere di cambiare il colore del cancello, giudicato non consono a una piazza storica: con il supporto di un affermato studio legale cittadino, sarebbe addirittura partita una raccolta firme, proprio per costringere Baglioni e le Lattanzi a modificare la loro “scelta cromatica”. L'iniziativa ha innescato a sua volta una "contro petizione": altri commercianti della zona, in polemica con i colleghi, hanno fatto partire un'altra raccolta firme, in difesa del nuovo negozio e della facoltà dei titolari di tinteggiare a loro piacimento il cancello.

Al di là del merito della discussione e dell'opportunità di utilizzare il colore lilla per un'attività collocata all'interno di un palazzo storico in piazza Alberica, a destare scalpore è il fatto che l'iniziativa contro "La Contessa del Bengala" sia partita proprio dai "colleghi", anche se conferme dirette non è facile averle.

«Se la notizia dell'esposto fosse vera ci troveremmo davanti a una vicenda paradossale - commenta Lorenzo Baglioni - Un conto è se a muoversi fossero stati dei cittadini, ma se l'iniziativa fosse veramente partita da altri commercianti sarebbe veramente assurdo, non solo per le motivazioni ma anche per le modalità scelte», aggiunge Baglioni, che precisa di non aver ricevuto alcuna rimostranza "diretta" ma di aver appreso solo da altri delle lamentele sul colore del cancello. La discussione impazza anche su Facebook dove semplici cittadini ed esercenti stanno dando vita a un accesso confronto sulla "guerra del cancello".

E c’è qualcuno, sempre dal social network, che ipotizza che la vicenda sia tutta una montatura organizzata dai titolari del negozio per farsi pubblicità. «Ne avrei fatto volentieri a meno - replica Baglioni - Voglio precisare che abbiamo scelto il lilla perché è il colore del nostro marchio. Inoltre a causa di questa vicenda, sono stato costretto a incaricare un professionista per effettuare una perizia, in modo da tutelarmi in caso di eventuali azioni legali». Che aggiungere? Che se non altro il tocco di lilla è servito a scuotere un mondo del commercio che spesso si lamenta di essere in crisi. Sul sito del Tirreno è possibile votare il nostro sondaggio: siete d’accordo sul colore del cancello?

Cinzia Chiappini

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