La manifestazione
Palmerio (Fli): l’antimafia serve, eccome
«Sono molti gli argomenti: mancato rilascio delle concessioni, l’accordo sui valori del prodotto»
CARRARA. Guido Palmerio di Futuro e libertà non ha dubbi: l’annuncio dell’indagine della commissione antimafia servirà a fare chiarezza su molti altri aspetti. Palmerio in particolare invita a focalizzare l’attenzione sulle argomentazioni complete che furono anche al centro della denuncia presentata in procura da un altro parlamentare di Fli, l’onorevole Enzo Raisi e della conseguente interpellanza parlamentare. «L’evasione fiscale - puntalizza Palmerio - è solo un aspetto, un effetto e non la causa di quanto denunciato alla Procura di Massa. In particolare la Commissione Antimafia, che non si occupa solo di mafia propriamente detta, ma anche di tutte le espressioni di criminalità organizzata, dovrà accertare i successivi argomenti: perché gli amministratori di Carrara non hanno mai rilasciato le Concessioni; perché abbiano deliberato un regolamento che prevede la durata delle concessioni in 29 anni a rinnovo automatico, quindi perpetue; perché abbiano stabilito che l’affitto debba essere stabilito unicamente con un accordo dei possessori senza titolo, rinunciando alla potestà decisionale del Comune stesso; perché abbiano reintrodotto il subaffitto». Secondo l’esponente di Fli si tratta di circostanze «tese a favorire interessi privati ai danni del Comune specificatamente denunciati dall’onorevole Enzo Raisi. Dovrà anche accertare perché a seguito della denuncia e dell’interpellanza Parlamentare, la Procura, la Corte dei Conti non abbiano ritenuto opportuno intervenire avendo a disposizione dati oggettivi provenienti dalla stessa Guardia di Finanza e dal Ministero dell’Economia come i centottantadue milioni di evasione», aggiunge Palmerio. E infine: «Qualora la riflessione di Giulio Andreani riguardante l’evasione del comparto cave fosse esatta, cioè una evasione di 34 milioni in linea con il trend nazionale che si aggira sul 10% del Pil, risulterebbe un valore totale annuale del cavato esattamente di 340 milioni di euro per circa 1.000.000 di tonnellate, il che sarebbe verosimile, anche se un po’ sopravalutato. E’ giusto che i lettori sappiano quanto gli amministratori del Comune di Carrara abbiano valutato le produzioni accordandosi illegalmente con le ditte escavatrici: 60 milioni per 800.000 tonnellate di bianco Carrara e circa 20 milioni per 150.000 tonnellate di statuario e affini, più o meno i costi di escavazione. Assurdo, inverosimile».
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