Finanza
Infortunio verso il risarcimento
Trattativa in corso delle parti sotto accusa per un incidente in cava nel 2010
CARRARA. Si va verso il risarcimento totale (da quantificare) per un infortuniol grave sul lavoro accaduto alle cave il 24 settembre del 2010 a Leonardo Vanelli, che oggi ha 46 anni (sposato e con un figlio): rimase ferito alla testa mentre faceva manutenzione a un escavatore nel piazzale della ditta Vennai a Fantiscritti.
L'operaio, dipendente della ditta Cgt (Compagnia generale trasporti) di Nazzano risente ancora dei postumi dell’incidente a seguito del quale fu aperta un'inchiesta dalla magistratura e un'altra dall'Asl. A carico delle ditte Vennai (di cui è legale rappresentante Erich Lucchetti) e Cgt si è aperto un procedimento giudiziario per stabilire eventuali responsabilità. La prima udienza c’era stata nell’aprile scorso davanti al giudice Cosimo maria Ferri. Quattro gli imputati a cui l'accusa addebita responsabilità a vario titolo: Erich Lucchetti per la "Guglielmo Vennai", Vittorio Ori dipendente della stessa ditta (assistiti dall’avvocato Marzaduri), Gianluca Calì responsabile della sicurezza per la Cgt spa e il dipendente Massimo Signoretti (difesi dall'avvocato Vincenzo Ciruzzi).
L’infortunato, è patrocinato dall'avvocato Lenzetti (e in sostituzione dalla dottoressa Palmegiani), la moglie dell’operaio, Morena Cherubini è assistita dall'avvocato Luca Pietrini.
In aprile il giudice Ferri aveva accolto la richiesta depositata da Pietrini e Palmegiani ammettendo Leonardo Vanelli e la moglie come parti civili; inoltre ha accolto l'istanza di citazione nei confronti delle due ditte indicate come responsabili civili.
L'avvocato Ciruzzi (per Calì e Signoretti), nell’udienza di tre mesi fa ha annunciato un assegno di 50mila euro a titolo di contribuzione volontaria (senza titolo di responsabilità) a favore dell'infortunato, e rispetto anche a una eventuale provvisionale.
Ieri, alla presenza del pm Rossella Soffio, l’avvocato Ciruzzi ha avanzato la richiesta, per la difesa degli imputati e per la parte civile, di un rinvio di qualche mese, essendo in corso una trattativa: «La Cgt e la Guglielmo Vennai intendono risarcire integralmente le parti civili», ha detto, spiegando che occorrono però tempi tecnici relativi alle pratiche dell’Inail e ad una visita sanitaria di aggiornamento sulle condizioni dell’operaio.
Il Pm Rossella Soffio si è opposta al rinvio, ritenendo che ci fosse stato tutto il tempo per il risarcimento dal 2010. Ciruzzi ha replicato che per il 13 agosto prossimo l’Inail ha convocato l’infortunato per quantificare l’entità dei danni; e inoltre per dimostrare che la richiesta di rinvio non è delatoria, il legale ha chiesto a Ferri di sospendere i termini prescrizionali da ieri fino alla data del rinvio.
La richiesta è stata acccolta da Ferri: sospesi i termini della prescrizione, e nuova udienza il 2 ottobre. Forse per quella data le parti si saranno accordate sul risarcimento.(c.car.)
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