Il Tirreno

Furti, in tilt una telecamera su cinque

Furti, in tilt una telecamera su cinque

Il sindaco Simoncini ammette: un fulmine ha limitato il monitoraggio, ma il fenomeno è sotto controllo

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AULLA. Come sempre accade, con l'arrivo della stagione calda, si moltiplicano i furti nelle abitazioni. Un po' da tutta la Lunigiana arrivano notizie allarmanti in tal senso e nel Comune di Aulla a rubare la scena sono stati i recenti fatti accaduti nella frazione di Stadano,con due anziani imbavagliati nella loro casa. Ma anche nella frazione di Pallerone i furti non sono mancati (e qualcuno ha parlato di ronde). Una situazione che non può lasciare tranquille le istituzioni e proprio a queste abbiamo chiesto conto, a partire dal sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, il quale aveva dato la propria benedizione a delle cosiddette "ronde legalizzate" formate da operatori del Ser e Vigili Urbani nell'estate del 2008, ribattezzandole come "servizi di controllo e di segnalazione, volti a creare integrazione".

Il primo cittadino aullese, innanzitutto, sostiene di non essere a conoscenza di un fenomeno "ronde" a Pallerone e, comunque, invita la popolazione a «mettere da parte sistemi di giustizia personale e a contattare i Carabinieri per ogni situazione sospetta». E visto che, come spesso succede, la gente punta il dito contro nomadi o presunti tali quando vi è una recrudescenza di furti, a Simoncini abbiamo chiesto che fine ha fatto l'idea di installare un più che concreto arco di acciaio dell'altezza di due metri nel piazzale della nuova stazione ferroviaria, onde impedirne l'accesso a roulotte e camper. Il piazzale in questione, infatti, era stato al centro delle cronache pochi anni fa, poiché era stato occupato per alcuni periodi da roulotte e camper, facendo parlare di campo nomadi a tutti gli effetti, e nell'agosto del 2007 il sindaco di Aulla aveva annunciato l'imminente installazione di un arco di acciaio dell'altezza di due metri.

A distanza di quasi cinque anni dell'arco di acciaio non vi è traccia e Simoncini imputa la sua mancata installazione al fatto che «non si è ancora compiuto il passaggio di proprietà dell'area dalle Ferrovie dello Stato al Comune di Aulla».

Inoltre, anche il tema delle telecamere installate in alcune zone di Aulla proprio per monitorare eventi al limite della legalità tiene banco nel dibattito fra la gente, visto che c'è qualcuno che afferma che le telecamere non siano funzionanti: «Sono attive all'80% - ribatte Simoncini (quindi una su 5 è in tilt) - e questa funzionalità non completa è da attribuire ad un fulmine che ha colpito il ponte wifi della Brunella. Comunque sia, le situazioni di illegalità sono oggetto di attento monitoraggio da parte dei Carabinieri, con i quali collaboriamo proficuamente nell'interesse dei cittadini, in stretto contatto con il capitano Antonio Ciervo».

Gianluca Uberti

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