Sicurezza
«L’evasione fiscale è alta ma in ogni settore del Paese»
CARRARA. Fli sostiene che alle cave vi sia un'evasione multimilionaria. Sulla base della sua esperienza, sarebbe davvero possibile portare avanti un'evasione fiscale così imponente? Così Giulio...
CARRARA.
Fli sostiene che alle cave vi sia un'evasione multimilionaria. Sulla base della sua esperienza, sarebbe davvero possibile portare avanti un'evasione fiscale così imponente?
Così Giulio Andreani, fiscalista e docente universitario, risponde alla nostra domanda.
«Si sta discutendo non di una notizia, e tanto meno di una notizia sensazionale, ma di una "non notizia". Infatti, pur non essendo possibile quantificare con esattezza l'entità dell'evasione fiscale in Italia, sulla base dei dati forniti dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) è possibile quantificarla nel 18 per cento del Pil (prodotto interno lordo) e quindi in circa 270 miliardi di euro di reddito imponibile sottratto annualmente all'imposizione. Del resto, nel corso degli ultimi mesi il presidente del Consiglio dei ministri ha più volte ripetuto che l'entità dell'evasione fiscale ha raggiunto livelli intollerabili. Se tutto ciò è vero, e sicuramente lo è, non può stupire che anche nel settore delle cave di marmo sia presente una certa evasione fiscale. Le cifre che ho sentito ipotizzare, che tra l'altro sono tutt'altro che documentate o certe, in base alle quali i redditi evasi ammonterebbero a 180 milioni di euro in cinque anni, che corrispondono a 36 milioni all'anno, non sono certo sproporzionate, se rapportiamo la città di Carrara all'intero territorio nazionale, rispetto a un'evasione complessiva, come dicevo, di 270 miliardi di euro all'anno. Questa conclusione trova conferma, inoltre, anche attraverso altre considerazioni. Non credo - aggiunge - che nel settore dei servizi l'evasione sia inferiore, così come in quello del commercio o in quello del turismo; anzi, sulla base dei dati Istat si deve ritenere che in altri settori sia maggiore. In conclusione: molto rumore per nulla. Anche se le cifre ipotizzate fossero vere, rappresentebbero la scoperta dell'acqua calda e sarebbe assurdo che della cosa si occupasse la commissione anti-mafia o qualsiasi altra commissione. Se ne occupano già benissimo la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate».
Fli accusa anche loro...
«E fa malissimo, perché sia la GdiF sia l'Agenzia stanno svolgendo contro l'evasione un ottimo lavoro, caratterizzato da un costante impegno e da elevata professionalità: hanno incrementato sia il numero sia la qualità dei controlli fiscali, provocando certamente una riduzione dell'evasione fiscale e colpendo assai più che in passato comportamenti irregolari; ciò anche grazie agli strumenti di contrasto dell'evasione utilizzabili a seguito della introduzione di rilevanti modifiche legislative ad opera dell'attuale e anche del precedente governo».
L'evasione però rimane.
«Eliminarla del tutto non è possibile, specialmente in un Paese come l'Italia dove l'etica è un optional, e la sua ulteriore riduzione, che richiede tempi non brevi, sarà necessariamente figlia anche di un diverso atteggiamento culturale da parte di tutti i cittadini. In particolare non è facile combattere l'evasione fiscale internazionale, che è alimentata da pagamenti estero su estero, fino a quando esisteranno paesi, i cosiddetti “paradisi fiscali”, che non forniscono informazioni agli altri stati, anche se, per fortuna, il loro numero si sta sempre più riducendo. Non c'è dubbio, infatti, che ridurre l'evasione fiscale è importante per tutto il Paese e lo è ancor di più per chi paga regolarmente le tasse; non bisogna dimenticare che lo Stato incassa comunque, nonostante l'evasione, un importo elevatissimo di tasse, il cui onere, a causa di coloro che le evadono, ricade sulle spalle dei contribuenti onesti, per i quali risulta quindi più elevato che in quasi tutti gli altri Paesi europei. E` chiaro che in questo modo non si può continuare. Ma il problema è nazionale, non locale. La commissione anti-mafia vada a ispezionare i bar e i ristoranti intorno al parlamento: di evasione fiscale ne troverà sicuramente più che alle cave». (m.b.)
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