Il dolore
Scuole, regna ancora l’incertezza
Aulla, movimentata assemblea fra i genitori delle elementari e gli amministratori: ad oggi c’è ancora lo spettro container
AULLA. Regna la più totale incertezza sulla collocazione per l'anno scolastico 2012/2013 degli alunni della scuola elementare aullese. Palazzo Centurione, la "Roberto Micheloni" o nuovi container? Queste le possibilità in campo e due certezze, le uniche: le scuole ad Aulla inizieranno il 12 settembre e i genitori dovranno avere ancora un po' di pazienza, almeno un anno, per vedere pronto il nuovo polo scolastico, finanziato dalla Regione Toscana, presso le aree ferroviarie dismesse della "Pontremolese", un polo scolastico da 22 milioni di euro e che si estenderà su una superficie di 41mila metri quadri.
E' quanto di sostanziale è emerso ieri mattina, presso la sala consiliare del municipio aullese, in occasione dell'incontro che decine di genitori hanno chiesto e ottenuto con il sindaco Roberto Simoncini e con l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti. Purtroppo, i genitori non hanno avuto le risposte che si aspettavano: infatti, il primo cittadino aullese ha sottolineato di attendere gli esiti delle verifiche sia su Palazzo Centurione, dichiarato inagibile a seguito del terremoto che colpiva l'Emilia Romagna a fine maggio, che sulla "Roberto Micheloni" di piazza Garibaldi, dove manca un'ultima tranche di lavori di adeguamento sismico al tetto. La sensazione che si respirava in sala è che i genitori propendano per la soluzione dei container, mentre vedono come il fumo negli occhi costringere ancora i figli negli spazi ristretti di Palazzo Centurione. «Non voglio nuovamente imbottigliare mio figlio a Palazzo Centurione» esclamava una madre, mentre un padre diceva: «Forse è meglio mettere altri container».
Simoncini replicava dicendo che «il Comune di Aulla sta lavorando sia per la "Roberto Micheloni" che per Palazzo Centurione», il palazzo storico dove l'Università di Pisa sta conducendo prove di carico, e invitava i genitori a prepararsi ad un altro anno in emergenza. Poi tornava a galla dal fango anche lo spettro dell'alluvione: accadeva quando una madre osservava che «la "Roberto Micheloni" è costruita sul fiume», riportando tutti alle istantanee terribili del 25 ottobre scorso, quando il piano terra della "Roberto Micheloni" andava sott'acqua. Simoncini interveniva facendo notare che «verrà costruito l'argine a protezione», mentre l'assessore Bonatti ribadiva che «qualsiasi soluzione venga trovata, il 12 settembre i bambini andranno a scuola in sicurezza. Come estrema ratio - aggiungeva Bonatti - potremmo optare per i moduli prefabbricati, che in dieci giorni possono essere collocati, ma anche questi hanno un costo». «Le scuole di Aulla sono in questa situazione da due anni» interrompeva l'assessore una madre. «Il Comune di Aulla ha fatto investimenti sulle scuole che nessun'altro Comune di questa provincia ha fatto, ma poi è arrivata l'alluvione» ribatteva subito Bonatti. Infine, il sindaco di Aulla dava appuntamento ai genitori per un nuovo incontro fra una decina di giorni. Prima della conclusione, però c'era ancora spazio per una coda polemica, quando una madre affermava che «qui ad Aulla abbiamo visto lavori iniziati e mai finiti», mentre un'altra lanciava un monito: «Vista la situazione siamo sempre liberi di portare i nostri figli da un'altra parte».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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