Il Tirreno

al biscottificio dogliani

Paola Pitagora incanta il pubblico

Paola Pitagora incanta il pubblico

Straordinaria interpretazione alla rassegna “Anima e corpo”

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ancora più pubblico alla seconda serata della rassegna "Anima e Corpo" al Biscottificio Dogliani, con la tradizionale e vincente combinazione di arte e cultura pur con il tema impegnativo e spinoso "La trasformazione della relazione Stato e Chiesa cattolica nel rapporto sacro e potere". L'inaugurazione della serata è stata affidata ad un'ospite d'eccezione quale Paola Pitagora, nota al grande pubblico per una lunghissima carriera d'attrice cinematografica e televisiva (è stata uno dei volti simbolo della serie "Incantesimo"). Ancora splendida, la rinomata attrice (che forse non tutti sanno fa di cognome Gargaloni) si è esibita in una declamazione partecipata di testi poetici della letteratura italiana (Alda Merini ed Eugenio Montale) e non solo (come "Il profeta" del poeta libanese Khalil Gibran). Particolarmente apprezzata dal pubblico la lunga recitazione (a memoria) del testo straniero, più volte interrotta da applausi. Dopo l'arte, è stato il momento del dibattito fra Giovanni Filoramo, professore di Storia del Cristianesimo dell'Università di Torino, e la teologa Marinella Perroni, docente presso il Pontificio Ateneo San Anselmo di Roma. In un confronto dotto, i due studiosi hanno affrontato temi complessi quali la nozione di sacro, il rapporto fra sacralità e politica, la presenza femminile nella storia del cattolicesimo. In un dibattito ancora aperto fra gli analisti sulla vera condizione religiosa dell'Italia (fra fede e secolarizzazione), un ruolo importante nel ripensare la sacralità è stato svolto - è stato sottolineato - dal Concilio Vaticano II del 1962. (l.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa