Il Tirreno

Crollo del 30% degli affitti estivi Prezzi ribassati

di Melania Carnevali

Le agenzie prevedono un ulteriore calo per Agosto «Mancano all’appello i clienti dell’Emilia terremotata»

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MASSA. Risparmio. È questa la parola d'ordine attuale, il principio che governa il comportamento sociale in questo periodo storico.

Risparmio in tutto ciò che non è contingente e al quale si può, anche se con grande rammarico, rinunciare. Come il massimo confort nelle vacanze. Sembrano lontani infatti i tempi in cui gli italiani e gli stranieri venivano in villeggiatura nel litorale apuano, affittando una casa per tutta la stagione estiva e godendo quindi di tutti i confort che una vacanza potesse offrire. Adesso, i soggiorni sono sempre meno e sempre più brevi.

Lo dimostra il calo vertiginoso degli affitti estivi per i mesi di luglio e di agosto che, se negli altri anni aveva già visto una flessione, quest'anno ha raggiunto il picco. 30% di prenotazioni in meno, rispetto al 2011, a luglio, e quasi il 40% in meno ad agosto (il mese più caro).

«Non si affittano più case - commenta Sabina Spencer, dell'agenzia immobiliare Holidays Villas, nel viale Roma, specializzata appunto in affitti estivi - il mercato è completamente fermo. Già l'anno scorso avevamo visto un calo, ma non come quest'anno. Per agosto non ho nessuna prenotazione e a luglio sono veramente poche».

«Rispecchia la crisi. - commenta Fabrizio Stilio, dell'agenzia immobiliare Pegasus - Già dal 2002, con l'euro, i tedeschi sono scomparsi dal mercato perché l'Italia era diventata cara. Ora scompaiono anche gli italiani perché non possono permettersi più queste spese».

Anche la durata della permanenza è cambiata rispetto agli altri anni. Se una volta le case estive venivano affittate per un periodo non inferiore ad un mese, quest'anno il periodo massimo è di due settimane e, spesso, si affittano anche per i soli weekend - cosa che una volta era impensabile.

La maggior parte delle agenzie della zona ha quindi adottato una politica di ribasso dei prezzi o di offerte last-minute, per cercare di stimolare il mercato immobiliare.

«Un bilocale che nell'agosto del 2011 costava 3.500 - spiega Ilaria Arrighi, dell'immobiliare Marina Verde, in via San Leonardo - adesso costa 3.000. Il prezzo di ogni appartamento, quando riusciamo a metterci d'accordo con il proprietario, è stato abbassato di almeno 300 euro. Molti vengono spesso svalutati pur di affittarli». «Non è facile - commenta Fabrizio Stilio - riuscire a convincere il proprietario che i prezzi devono essere abbassati. Quindi cerchiamo di fare offerte per brevi periodi, visto che ormai la vacanza è sempre più breve, o di abbassare almeno di cento euro. Anche i cento euro adesso sono importanti per i clienti».

Ma a poco è servito - per ora - abbassare i prezzi. Il mercato degli affitti delle case al mare è fortemente in crisi.

E come potrebbe essere diversamente. La voglia di relax si scontra infatti con le sempre più grandi difficoltà economiche che spingono le persone a spendere bene i propri soldi, ma soprattutto a spenderne meno.

A questo si aggiungono poi altri fattori contingenti e ingovernabili che portano conseguenze sull'andamento del turismo nella zona.

«Oltre alla crisi - spiega Sabina Spencer - c'è un altro problema: il terremoto in Emilia. Noi avevamo tantissimi clienti fissi, che venivano da quelle parti, che quest'anno, ovviamente, non si sono visti. È un anno un po' buio per gli affitti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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