La manifestazione
«Centrali a biomasse, il no grazie alla commissione»
AULLA. Durante l’ultimo consiglio comunale di Aulla è stato annunciato che il progetto di realizzare centrali a biomasse è uscito dal piano delle opere pubbliche. Ma ciò non basta a Matteo Ratti,...
AULLA. Durante l’ultimo consiglio comunale di Aulla è stato annunciato che il progetto di realizzare centrali a biomasse è uscito dal piano delle opere pubbliche. Ma ciò non basta a Matteo Ratti, consigliere di “Idee in Comune”: a non convincere il gruppo consiliare di opposizione è «come le biomasse vi fossero entrate e la modalità con la quale sono state tolte. La decisione di non proseguire su questo investimento, ora si manifesta a testa alta, ma l'iter politico che ha portato a questa svolta è partito circa due mesi fa, quando mi feci consegnare il progetto dell'impianto che doveva nascere a Pallerone e chiesi la riunione della commissione ambiente. L'impegno dei componenti della commissione, di esterni consiglieri e cittadini interessati ha promosso ottimi dibattiti di approfondimento, dove non tutti inizialmente aborrivano le biomasse, e devo ringraziare il presidente della commissione ambiente, Moreno Cargiolli, – dice il consigliere Ratti – per aver gestito con impegno e serietà i lavori. Senza i legittimi dubbi avanzati da tutti su sostenibilità del progetto, sito prescelto, rischi per la salute e scelta del partner, non saremmo oggi a parlare di questa sensata scelta».
Ratti critica l’amministrazione comunale sul presunto abbandono dei progetti legati al fotovoltaico, «tanto sbandierati in campagna elettorale e ben presto usciti dagli intenti dei nostri governanti», e annuncia che presenterà una proposta scritta alla presidente del consiglio comunale Marusca Bonini, affinché nel prossimo consiglio si parli dei progetti che erano sul tappeto: «Tutto questo per rafforzare la scelta della commissioni, dubbiosa sulle biomasse e convinta di approfondire in consiglio comunale le tematiche. Infatti, si deve comprendere che non è e non sarà soltanto per difficoltà economiche che si deve rinunciare a questi progetti, ma per la salvaguardia – conclude Ratti – della salute e del nostro territorio».
Ricordiamo che le perplessità sollevate dalla commissione ambiente avevano inevitabilmente investito la maggioranza consiliare, poiché la commissione è presieduta dal consigliere comunale di maggioranza Moreno Cargiolli, originario di Pallerone, il quale interpellato telefonicamente a fine giugno, non si era tirato indietro e non aveva celato i dubbi sul progetto di centrale a biomasse.
«In commissione – esordiva Cargiolli – il progetto è stato dibattuto e non ci convince. Innanzitutto perché mancano le potenzialità, visto che per funzionare la centrale ha bisogno di 13mila tonnellate annue di cippato legnoso, una quantità grossa per una terra come la Lunigiana, dove non esiste una vera e propria filiera del legno. E poi chi ci dice che un giorno la centrale non possa venire riconvertita per bruciare altro? E’ evidente che occorre chiarezza su quest’ultimo punto e va messo nero su bianco che questa eventualità deve essere esclusa, anche perché Pallerone ha già dato e la Cjmeco è ancora lì a testimoniarlo. Quindi, all’oggi dubbi e perplessità non mancano e si sono palesati – concludeva Cargiolli – anche in quasi tutti gli altri membri della commissione ambiente».
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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