La manifestazione
Tributi evasi, il Comune teme il “dopo Equitalia”
Dal 2013 il recupero dei crediti, indispensabile per l’equilibrio di bilancio, potrebbe essere internalizzato ma col rischio di appesantire l’apparato pubblico
CARRARA. Equitalia dal 31 dicembre 2012 non opererà più per conto delle amministrazioni periferiche dello Stato: dalle Regioni fino ai Comuni. In molti si aspettano la proroga dal governo Monti ma non è affatto scontato che ci sia. E allora dal 1° gennaio 2013 come si organizzerà l'amministrazione? C'è un'unica certezza: la liquidità comunale dovrà essere in ogni modo garantita continuando la regolare attività di riscossione coatta dei tributi non versati. Perchè «il rischio di non avere quelle entrate è molto pericoloso per il bilancio», puntualizza l'assessore Giuseppina Andreazzoli.
Dunque il Comune – in attesa di sapere se da Roma ci sarà una proroga per Equitalia – si sta organizzando su tre fronti. La prima soluzione è affidare la riscossione dei tributi ad un'azienda ad hoc che dovrebbe nascere sotto l'egida dell'Anci (associazione Comuni italiani) ed operare su tutto il territorio nazionale a supporto delle amministrazioni che vorranno aderire. La seconda soluzione guarda alla Regione Toscana. A Firenze stanno lavorando per un bando europeo per trovare un'azienda per la riscossione dei tributi della regione e per i comuni che ne faranno richiesta. Infine c'è la terza soluzione: internalizzare il sistema con le risorse del Comune. Ma è una scelta (appoggiata dal Movimento 5 stelle) che presenta più di un problema. Innanzitutto la formazione del personale per tali compiti e poi la necessità di dotarsi di strutture per il servizio; a partire dagli appariti informatici. In tutti i casi c'è una sicura novità. La parte legale spetterà sempre al Comune in quanto solo Equitalia poteva essere concessionaria ovvero titolare anche della responsabilità legale delle varie azioni per il recupero crediti.
Se poi la gestione fosse interna anche la preparazione delle tante pratiche legali dovrebbe essere affidata alle risorse dell'avvocatura comunale. Nelle prossime settimane gli uffici del settore fiscalità presenteranno alla commissione consiliare bilancio un rapporto sui costi e le modalità per il trasferimento delle attuali competenze di Equitalia a risorse interne o ad una azienda terza. Una cosa è sicura: il Comune non potrà arrivare impreparato. Con un bilancio di previsione 2012 con un disavanzo di 12 milioni di euro che dovranno essere recuperati e con un bilancio 2013 che avrà ulteriori tagli dalle entrate nazionali (si ipotizza meno 2 milioni di euro), l'amministrazione non può permettersi di avere 2-3 mesi di blocco della riscossione dei tributi per evitare di mettere in ulteriore sofferenza le casse del Comune.
Luca Borghini
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