Il dolore
Stop alle rate per comprare casa
Al palazzo a rischio continuano i rattoppi ma si fermano i pagamenti
MASSA. Sarà anche che i lavori di riempimento dei vuoti sono iniziati. Sarà che la prossima settimana gli operai metteranno mano al tetto per fare una nuova copertura. Sarà che il sindaco dorme tranquillo.
Intanto, però, la seconda tranche di pagamenti per gli inquilini di via Pisacane che hanno riscattato il loro appartamento e sono diventati proprietari delle case, è stata bloccata. Segno che la situazione, nel condominio di case popolari da mesi sotto osservazione per problemi strutturali che ne mettono a rischio la stabilità, è lontana dall’essere risolta.
Non lo nasconde il vicesindaco e assessore all’edilizia privata Martina Nardi che ieri sera ha avuto un incontro con le cinquanta famiglie che abitano il condominio. «Aspettiamo di avere un progetto di ristrutturazione per valutare se conviene risistemare il palazzo oppure buttarlo giù e rifarlo», spiega. «Intanto abbiamo finito di riempire i buchi nei pilastri e la prossima settimana sarà rifatto il tetto, così se piove non si corre il rischio di appesantire l’edificio».
Queste erano le emergenze indicate dall’università di Pisa per “verificare” il palazzo, che in gergo tecnico significa assicurare che non crolli. «Il nostro compito era fare il punto con gli abitanti», spiega Nardi nel parco dove si sono sempre svolte le riunioni. Qui, ieri, ha consegnato a tutte le famiglie un cd che contiene le tre relazioni dell’università. Difficilmente chi non ha dimestichezza con l’ingegneria edile può trarne delucidazioni. Più chiaro il segnale dello stop ai pagamenti. In attesa di capire il destino del palazzo. (f.f.)
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