Italia
Il sindaco licenzia Fabio Vullo
E’ venuto meno il rapporto fiduciario tra Pucci e l’olimpionico
MASSA. Sulla carta, ma solo sulla carta, resterà delegato allo sport fino al 21 luglio. Fabio Vullo, fra i più grandi pallavolisti di sempre, termina bruscamente la sua avventura politica - almeno con la giunta guidata da Roberto Pucci. Il sindaco lo ha «licenziato».
Al di là delle formule burocratiche è venuto meno il rapporto fiduciario tra Pucci (e non solo lui) e Vullo, anche per le prese di posizione dell’olimpionico. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è sgorgata poche settimane fa. Vullo attaccò l’amministrazione comunale rea di aver varato il project financing del cimitero di Mirteto e di non aver fatto nulla per il project del Palasport. E minacciò le dimissioni. Il sindaco sin da subito fu glaciale: «Le attendo», disse e ribadì anche nei giorni scorsi.
Poi, da contratto, il sindaco ha inviato la raccomandata a Vullo e alla fine dei 15 giorni di rito ha emesso (è stato pubblicato ieri sul sito on line del Comune) il decreto di revoca del mandato da 45 mila di euro lordi all’anno.
E Vullo: «Preferisco non commentare», ci ha detto ieri mattina. Magari lo farà più avanti e in maniera più organica . L’amministrazione comunale perde un pezzo.
Ma sullo sport intanto il sindaco si è preso sulle spalle il peso della mediazione per la nuova Massese e l’assessore Fabrizio Brizzi ha promesso che il Comune lancerà entro sei mesi il project del Palasport su progetto proprio dell’ente.
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