Finanza
Il giudice di pace: mi metto anche dalla parte dei cittadini
CARRARA. «Più della metà dei ricorsi presentati dagli automobilisti, per le multe, sono stati respinti. Non vedo dove si il caso». A parlare è la dottoressa Francesca Maggio, 71 anni. È lei il...
CARRARA. «Più della metà dei ricorsi presentati dagli automobilisti, per le multe, sono stati respinti. Non vedo dove si il caso».
A parlare è la dottoressa Francesca Maggio, 71 anni. È lei il giudice di pace finito al centro di una querelle con Palazzo civico per 60 ricorsi in appello, presentati dalle avvocatesse del Comune, Sonia Fantoni e Marina Vannucci, contro altrettante sentenze della stesa giudice che, di fatto, hanno cancellato le contravvenzioni. Graziando gli automobilisti.
«Io credo solo che anche il cittadino ha i suoi diritti, e quindi anche quello di contestate una multa - spiega la Maggio - Spesso mi capitano casi di invalidi che, trovando tutti gli stalli occupati parcheggiano in altri posti, non riservati a loro. E in questo caso per me la ragione sta dalla loro parte. Lo stesso vale sempre per gli invalidi che magari hanno dimenticato di esporre l’apposito contrassegno: se vengono in udienza e me lo presentano, cerco di andare loro incontro». Insomma per la dottoressa Maggio nessuna querelle, solo un pizzico di comprensione, soprattutto verso gli automobilisti invalidi.
Altro servizio a pag .12
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google