Sicurezza
È morto frate Egidio da Bucino
Cappellano per 33 anni si è spento nel convento dei Cappuccini
MASSA. Il suo sorriso mite, gli occhi indulgenti, la barba candida sul saio marrone: frate Egidio da Bucino, il cappellano che per trentatré anni ha portato conforto e assistenza spirituale ai malati dell’ospedale di Massa, è morto così così, come aveva vissuto, giovedì mattina, circondato dall’amore dei suoi confratelli.
Originario della piccola frazione di Lucido, nel comune di Pescaglia in provincia di Lucca, dove era nato nel 1923, Leonello Bianchini – questo il suo nome di battesimo – aveva conseguito la licenza di diritto canonico all’università Gregoriana di Roma. Era entrato nell’ordine dei frati Cappuccini, ed era insegnante di dirtto canonico. All’ospedale di Massa era entrato nel 1973 e qui era rimasto per trentatré anni. Da dieci anni era andato in pensione e, da tempo malato di cuore, si era ritirato nel convento dei confratelli, a Massa.
«Una figura di riferimento per tutti – lo ricorda il dottor Ernesto Manfrini a nome di tutto l’ospedale – sempre presente, una vita spesa al capezzale dei malati ai quali non ha mai fatto mancare una parola di conforto».
Commozione al convento, dove ieri pomeriggio alle 16 si è tenuto il funerale dell’anziano frate. (f.f.)
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