Il Tirreno

300mila mq di verde ancora da adottare per la manutenzione

300mila mq di verde ancora da adottare per la manutenzione

L’assessore chiede collaborazione a cittadini e associazioni Intanto dieci coop al lavoro per la pulizia dei parchi

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MASSA. Forse non tutti lo sanno, ma Massa è una delle città più verdi d'Italia: ciascun cittadino ha a disposizione 32,2 metri quadrati di aree verdi utilizzabili, per una superficie "green" di circa 600mila metri quadrati. Un vanto ma anche un onere: non è facile la manutenzione. Per questo, l'assessorato all'ambiente di Andrea Ofretti ha puntato su un progetto che ha tutte le carte in regola per essere vincente: dividere a settori la città e affidare ciascuna zona ad altrettante cooperative che si occuperanno della manutenzione e del ripristino dei parchi e delle aree verdi. Massa, per la precisione, sarà divisa in 10 aree, che regolarmente (ogni dieci giorni circa) saranno pulite, e sorvegliate da una decina di ditte della zona. L'intervento ha un costo di 100mila euro e andrà avanti fino all'esaurimento delle risorse. Vediamo, nel dettaglio, le aree di intervento individuate: la Statale Aurelia dal confine del comune di Carrara al confine del comune di Montignoso; l'intero comprensorio del centro città; piazza della Stazione, Cervara e Turano; la zona a mare, Lungomare, Ricortola e Partaccia; Marina di massa, piazza Betti e parco del Tagliamento; la zona montana, Ortola, Mirteto, Castagnetola e Bergiola; il comprensorio dei Quercioli e dei Poggi; l'area verde dell'Ugo Pisa e gli svincoli San Leonardo e rotatoria Stele; Viale Roma; Viale della Stazione.

E dunque, con questo intervento di programmazione, l'assessorato all'ambiente prova a recepire la rabbia e le lamentele di quei cittadini che, troppo spesso, si trovano a fare passeggiate o a sostare in aree verdi sporche e maltenute. L'assessore Ofretti ha tenuto a precisare che «La prossima mossa dell'assessorato all'ambiente sarà la messa in sicurezza della zona di Borgo del Ponte».

Il bando. Un bando pubblico per riassegnare trenta aree verdi che saranno adottate e gestite da cittadini, associazioni o gruppi di abitanti senza fini di lucro.

E' questa un'altra strategia dell'assessorato all'ambiente messa a punto attraverso il progetto "adotta un'aiuola", per garantire decoro e pulizia ai parchi e ai giardini. «Sono ancora tante, troppe le aree verdi adottabili, oltre 300mila mq di verde pubblico è orfano», commenta l'assessore Ofretti, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello ai cittadini per farsi avanti e proporre domanda di "adozione". La procedura per l'affidamento è molto semplice: basta rivolgersi all'ufficio ambiente, dichiarare la propria disponibilità a prendersi cura, singolarmente o in gruppo, di un area in un dato posto, per averla in affidamento. Nel dettaglio, ecco l'elenco aggiornato dei 15 parchi e aree verdi già adottati: Lungomare di ponente e levante; aree e parchi della Partaccia; parco dei Mirti in via della Pieve; Parco 8 marzo in via Pisacane; rotatoria e aiuole in via Mascagni e in via Rossini; aiuola palazzi Abba; cinque aiuole in piazza Betti; aiuola in via Pellegrini; aiuola in via Aurelia e in via Mannini; aiuola in via Pellegrini. I concessionari si occuperanno della manutenzione, della pulizia, dell'organizzazione di eventi, del controllo dell'area e otterranno introiti economici con l'utilizzo dei punti commerciali. Chi parteciperà al bando dovrà presentare un programma di iniziative, gratuite agli utenti del parco, che possono prevedere l'installazione di attrezzature che non dovranno occupare più del 20% di superficie verde e non potranno restare montate per più di 15 giorni. L'intento dell'assessorato all'ambiente è quello di coinvolgere i cittadini nella tutela del patrimonio verde e migliorare il decoro dell'ambiente pubblico.

Giulia Stefanini

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