Il Tirreno

Sanità, salta il consiglio Il Pd: maggioranza a pezzi

Sanità, salta il consiglio Il Pd: maggioranza a pezzi

Manca il numero legale, nessun mandato al sindaco per la conferenza sul Pal Ma la coalizione contrattacca: una manovra irresponsabile della minoranza

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MASSA. Manca di nuovo il numero legale in aula: salta, di nuovo, il consiglio comunale sulla sanità. E la prospettiva che il Roberto Pucci si presenti alla Conferenza dei sindaci che dovrebbe dare la via al Pal, il piano attuativo locale 2011-2013 senza un mandato dell’assemblea consigliare è ormai una realtà.

Il voto sugli indirizzi di politica sanitaria – in sostanza come riorganizzare la rete ospedaliera e territoriale dell’Asl – era già saltato nella seduta di giovedì scorso. Ieri mattina, il replay: tra i banchi della maggioranza, vistose assenze. Mancano il sindaco Pucci, in missione a Roma per la vertenza Nca, il presidente del consiglio Marco Andreani, anch’egli a Roma per impegni di partito, Federico Uzzo per problemi familiari, e sono gli assenti giustificati.Ma sono vuoti almeno altre tre sedie della maggioranza che non è quindi in grado di garantire il numero legale. Così le opposizioni, sia Pd, sia Pdl, hanno buon gioco a fare saltare il tavolo.

È la seconda volta in una settimane e sullo stesso, centrale, argomento. Una specie di record. In negativo. Infatti Uilian Berti capogruppo dei Democratici affonda la lama: «È grave che la maggioranza che governa la città non sia in grado di esprimere un parere sul Pal, un documento fondamentale per i cittadini. Ancora una volta si è cercato di nascondere le difficoltà facendo mancare il numero legale. D’altronde in questi giorni sono emerse posizioni contrastanti: da una parte, la Leonardi che come tecnico contesta il Pal salvo approvarlo come politico; dall’altra il sindaco, secondo il quale questo Pal deve essere accettato salve qualche modifica di poco conto. E dall’altra ancora un’autorevole esponente della maggioranza come Elena Cordoni che lancia un appello a non approvare il Pal. Se serviva ancora una conferma che la maggioranza non c’è più, eccola».

Replica, a distanza il gruppo di Sinistra ecologia e libertà, accusando, a sua volta, le opposizioni di irresponsabilità. «Non scusiamo gli assenti, almeno quelli non giustificati. Ma osserviamo che a fronte di una volontà collaborativa della maggioranza, che in commissione e in aula aveva preparato un documento aperto a integrazioni e modifiche, Pdl e Pd hanno preferito presentare ordini del giorno autonomi. E la minoranza aveva il dovere di garantire il numero legale se davvero tiene alla discussione su un tema centrale come la sanità», dice il capogruppo Sel Cesare Lorieri. «Per ragioni di bottega, per ottenere improbabili vantaggi elettoralistici, le minoranze hanno fatto saltare il dibattito e il voto sugli odg. Sono stati irresponsabili», rincara Enzo Della Maggesa.

Invoca, invece, la trasversalità, Stefano Benedetti del Pdl: «Il Pal non sarà toccato per volontà del sindaco che non ha convenienza politica a contraddire il presidente della Regione Rossi. Per questo credo nella trasversalità della battaglia e nel confronto aperto a tutte le forze politiche per addivenire ad una unica proposta, sintesi di tutte quelle avanzate dai vari gruppi consiliari. Occorre – dice ancora – che il sindaco ottenga un cambiamento sostanziale del Pal o che lo respinga al mittente, forte di un parere del consiglio che però la sua maggioranza finora non ha avuto il coraggio di fare».(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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