Il Tirreno

«Rubò i soldi a un disabile», maresciallo condannato

«Rubò i soldi a un disabile», maresciallo condannato

Truffa, circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita per Mario Aloi. Il carabiniere si faceva consegnare la pensione con la scusa di tenerla al sicuro

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Si era rivolta al maresciallo dei carabinieri perché aveva il timore che il fratello malato venisse raggirato da un gruppo di romeni che volevano spillargli dei quattrini. Al militare consegnava perciò la pensione del fratello in modo da tenerla al riparo da quelli che vedeva come impostori. Ma l’impostore, alla fine, si è rivelato proprio colui che avrebbe dovuto proteggere la sua famiglia.

Questa la ricostruzione del pubblico ministero Alessandra Conforti che ha convinto il giudice Ermanno De Mattia a condannare a due anni e tre mesi il maresciallo dei carabinieri del comando di Massa, Mario Aloi. Truffa aggravata, circonvenzione di incapace e appropriazione indebita sono stati i capi di imputazione riconosciuti ad Aloi, tutti aggravati dal fatto che a commetterli sia stato un maresciallo in servizio; assoluzione, invece, per l’omissione di denuncia, ipotizzata dal pm ma che non ha convinto il giudice. La vittima del raggiro non ha fatto in tempo neppure a vedere l’inizio del processo; è morto due anni fa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web