Italia
Abuso in cava, quattro a processo
Nel mirino la pulizia di un piazzale in disuso, il Comune ha fermato i lavori
CARRARA. Volevano pulire, dalla fitta vegetazione, e “spianare” quel piazzale di cava abbandonato, per poterlo poi inserire nel piano di coltivazione. Per fare questi lavori avevano pure presentato la richiesta in Comune. Ma l’intervento è stato interrotto proprio dai tecnici di Palazzo civico e adesso l’amministratrice della ditta Megastone Factory, Maira Petacchi (assistita dall’avvocato Barbara Volpi), della celebre dinastia di imprenditori del marmo, si trova sott’accusa per abuso edilizio. Insieme alle titolari del vecchio piazzale.
Una vicenda che risale all’estate del 2008 e per la quale, ieri mattina, davanti al giudice Cosimo Maria Ferri e al pm Rapelli, sono stati sentiti sentito in qualità di testimoni Franco Petacchi, direttore dei lavori nel piazzale, e fratello di Maira, e il geometra Faggiani che chiese la Dia (Dichiarazione inizio attività) in Comune per i lavori della Megastone.
Sul banco dei testi ha sfilato anche il celebre ristoratore, Venanzio Vannucci: la cava abbandonata in questione era di proprietà della moglie (e di altre parenti). Molto interessante è stata la versione dei fatti dell’imprenditore Franco Petacchi. «Il piazzale in questione era coperto di arbusti e pieno di buche, visto che una volta in cava si lavorava con le mine - ha spiegato - Lo abbiamo livellato, utilizzando del pietrisco e abbiamo estirpato gli arbusti. Avevamo presentato comunicazione dei nostri lavori, ma il Comune ce li ha interrotti. Abbiamo ripristinato lo stato originario del luogo ma ci siamo trovati lo stesso in tribunale. E adesso, dopo un esproprio, il comune in quella stessa area farà sorgere un’area mercatale».
Il processo è stato aggiornato al mese di settembre per ascoltare l’ultimo teste della difesa, un dipendente della Megastone Facotry.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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